SSC Bari, verso la chiusura della liquidazione giudiziale. E sul San Nicola spunta il maxi progetto da 600 milioni

BARI - Si avvia verso la conclusione la procedura di liquidazione giudiziale della SSC Bari. L’udienza celebrata questa mattina al Tribunale civile di Bari, davanti al giudice Michele De Palma, è durata pochi minuti dopo la rinuncia alla richiesta da parte della Procura, rappresentata dal procuratore aggiunto Milto De Nozza. Nessun rappresentante del club era presente in aula. Il decreto di estinzione del procedimento è atteso nelle prossime ore.

La Procura di Bari aveva rinunciato alla richiesta di apertura della liquidazione giudiziale dopo l’impegno assunto da Filmauro, società controllante della SSC Bari, a garantire le risorse necessarie a sostenere la gestione del club. L’impegno finanziario, formalizzato il 24 settembre, ammonta a 11,1 milioni di euro per la stagione 2026/2027, con la previsione di un’eventuale integrazione qualora il fabbisogno effettivo dovesse risultare superiore.

La vicenda potrebbe avere conseguenze anche sul fronte dell’ipotesi di bancarotta contestata a Luigi e Aurelio De Laurentiis. Secondo quanto riportato nelle ricostruzioni odierne, la Procura si prepara a chiedere l’archiviazione di questa contestazione, mentre resta invece aperta l’inchiesta relativa a una presunta falsità in bilancio collegata alla cessione di Elia Caprile al Napoli.

Parallelamente, a Bari torna al centro del dibattito il futuro dello stadio San Nicola, anche alla luce della candidatura della città per Euro 2032. La FIGC ha infatti trasmesso alla UEFA i dossier di 13 città e 14 stadi, tra cui il San Nicola, indicato nell’ambito di un progetto di riqualificazione. La UEFA dovrà ora effettuare le verifiche di conformità sui dossier; successivamente la FIGC individuerà le cinque sedi italiane che ospiteranno le gare del torneo.

In questo scenario emergono nuovi dettagli anche sul progetto di Stadio&Co, che prevederebbe un investimento iniziale di circa 250 milioni di euro per la riqualificazione del San Nicola e dello stadio Della Vittoria.

Secondo quanto riportato da fonti locali, lo scorso 31 luglio Gregory Vaughn avrebbe presentato il piano anche al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. L’operazione, stando alle indiscrezioni, prevederebbe una concessione della durata di 99 anni e investimenti complessivi che potrebbero arrivare a 600 milioni di euro, comprendendo anche le aree circostanti il San Nicola.

Il progetto si inserisce dunque in una fase particolarmente delicata per il futuro dell’impianto progettato da Renzo Piano: da una parte la candidatura di Bari a Euro 2032 e la necessità di adeguare il San Nicola agli standard richiesti dalla UEFA, dall’altra le ipotesi di un intervento privato di ampia portata sulla struttura e sull’area circostante.

La partita sul futuro del San Nicola resta quindi aperta, mentre sul fronte societario il Bari si avvia verso la chiusura della procedura di liquidazione giudiziale.