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La ricetta del giorno: pasta con i fagiolini

Ecco a voi una pietanza leggera ed invitante: la pasta con i fagiolini. Si tratta di un piatto ricco e dal sapore avvolgente che farà assaporare questa verdura di stagione in una maniera più appetitosa.

INGREDIENTI

Bucatini 400 g
Fagiolini 400 g 
Pepe nero q.b. 
Sale 1 pizzico 
Passata di pomodoro 500 g 
Scalogno 35 g 
Olio extravergine d'oliva 30 g

PREPARAZIONE

Per preparare la pasta coi fagiolini iniziate preparando il sugo, quindi dopo aver mondato lo scalogno tritatelo finemente e versatelo in una padella insieme all’olio e lasciate insaporire per qualche minuto a fiamma dolce, dopodiché aggiungete la passata di pomodoro; aggiustate di sale e pepe e cuocete per circa 10-15 minuti.
Nel frattempo lavate i fagiolini e privateli delle due estremità e del filamento centrale dopodiché versateli in acqua bollente e salata e lasciate cuocere per 2-3 minuti, in questo modo li renderete più teneri.
Prendete la pasta e trascorsi i minuti indicati di cottura dei fagiolini, riportate l’acqua a bollore e cuocete anche i bucatini al dente nella stessa acqua di cottura dei fagiolini e quando saranno a cottura ultimata scolateli insieme.
Non appena avrete scolato i bucatini coi fagiolini versate nella padella con il sugo di pomodoro, mentre sfiammate per un minuto ancora mescolate in modo da far amalgamare per bene i sapori e infine impiattate la pasta coi fagiolini e servite ancora calda.
Sarebbe meglio consumare subito la pasta coi fagiolini, altrimenti si può conservare per 1 giorno in frigorifero in un contenitore ermetico. Se invece volete congelare i fagiolini, dopo averli cotti per 2-3 minuti scolateli, immergeteli in acqua fredda per bloccare la cottura e dopo averli scolati e lasciati ad asciugare chiudeteli in sacchetti e congelate. Prima di utilizzarli lasciateli scongelare a temperatura ambiente.

La ricetta del giorno: frittura di asparagi con salsa

Parliamo oggi di una pietanza particolare: la frittura di asparagi con salsa. Si tratta di un piatto molto sfizioso, un aperitivo ideale da servire come antipasto anche per un menu vegetariano.

INGREDIENTI (per 8 asparagi)
Asparagi 250 g

PER LA PANATURA
Pangrattato 100 g 
Uova 2 Latte 
20 g

PER FRIGGERE
Olio di semi 500 g

PER LA SALSA AIOLI
Aglio 20 g 
Succo di limone 30 g 
Tuorli 2 
Olio di semi 300 g 
Sale q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare la frittura di asparagi con salsa come prima cosa iniziate a preparare la salsa aioli di accompagnamento. Tagliate a metà gli spicchi d’aglio ed eliminate la parte centrale (l’anima), aiutandovi con un coltellino. Quindi spremete il succo del limone e filtratelo.

Ponete l’aglio e il succo del limone nel bicchiere di un mixer ad immersione e frullate, in modo da triturare l’aglio al meglio. Aggiungete il sale e il pepe.

Unite anche i tuorli a temperatura ambiente continuando a frullare, e una volta che saranno ben amalgamati sempre con il mixer in azione versate anche l’olio a filo e lentamente, fino ad ottenere una salsa densa. Per non far impazzire la salsa bisogna evitare di aggiungere troppo olio tutto in una volta, impedendone il corretto emulsionamento con il tuorlo. Ponete la vostra salsa in una ciotolina, e riponetela in frigorifero.

Nel frattempo dedicatevi alla pulizia degli asparagi. Pelateli dall’alto verso il basso finché il gambo non risulterà bianco, quindi eliminate, con un coltello, proprio la parte bianca che è quella più dura. A parte in una ciotolina rompete le uova e sbattetele insieme al latte.

Sciacquate bene gli asparagi, tamponateli con un panno da cucina e passateli prima nell’uovo appena sbattuto insieme al latte, poi nel pangrattato e nuovamente nell’uovo.

Terminate la doppia panatura passando per l’ultima volta gli asparagi nel pangrattato. Quindi scaldate l’olio fino a portarlo ad una temperatura di 180° (potete misurare la temperatura con un termometro da cucina), immergetevi gli asparagi e friggeteli finchè non saranno ben dorati. Sgocciolate bene gli asparagi e poggiateli su un piatto con un foglio di carta assorbente in modo da eliminare tutto l’olio in eccesso. Servite la frittura di asparagi ancora ben calda accompagnandola con la salsa aioli.

Consumate la frittura di asparagi appena preparata. Potete conservare la salsa aioli in un contenitore di vetro per 3 giorni in frigorifero.

La ricetta del giorno: seppie con piselli

Parliamo oggi di un secondo piatto di pesce: le seppie con piselli. Si tratta di una pietanza tipica che conosce diverse piccole varianti, c’è chi insaporisce con un pizzico di peperoncino, chi usa i pomodori freschi e chi il concentrato, chi invece preferisce la versione in bianco senza pomodoro. 

INGREDIENTI
Pisellini 500 g 
Seppie pulite 1 kg 
Cipolle bianche 1 
Olio extravergine d'oliva 4 cucchiai 
Sale fino q.b. 
Prezzemolo q.b. 
Brodo vegetale q.b. 
Pomodori pelati 500 g 
Vino bianco 50 g 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare le seppie con piselli come prima cosa realizzate il brodo vegetale. Una volta filtrato mantenetelo in caldo; poi mondate la cipolla e tritatela con il coltello. Ora prendete le vostre seppie già pulite. Staccate i tentacoli, eliminate l'occhio e riduceteli a pezzetti.

Tagliate a striscioline piuttosto larghe il mantello. Scaldate l’olio di oliva in un tegame ampio, versate il trito di cipolla e fate stufare a fuoco medio per circa 10 minuti, aggiungendo al bisogno del brodo vegetale caldo così da evitare di far asciugare troppo la cipolla.

Quando la cipolla risulterà ben morbida e trasparente, versate le seppie, salate e pepate. Le seppie potrebbero rilasciare dell’acqua quindi potete alzare la fiamma per asciugarle. Quando avranno perso la loro acqua, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete infine i piselli, i pomodori pelati precedentemente schiacciati e privati del picciolo; aggiungete un mestolo di brodo e proseguite la cottura a fuoco dolce per 15/20 minuti. Intanto lavate, asciugate e tritate anche il prezzemolo. Quando le seppie con piselli saranno morbide, spegnete il fuoco, aromatizzate con il prezzemolo fresco e servite subito.

Potete conservare le seppie con piselli in frigorifero in un contenitore ermetico per 1 giorno al massimo. Si possono congelare se avete utilizzato ingredienti freschi non decongelati.

La ricetta del giorno: i Baci Perugina

Parliamo oggi di un dolce davvero conosciuto: i Baci Perugina. E' possibile prepararli in casa con successo, con una ricetta affidabile. Realizzare degli squisiti cioccolatini golosi, ricchi di nocciole, crema di cacao e gianduia, e ricoperti da uno strato di ottimo cioccolato sarà davvero facile. 

INGREDIENTI (per 10 persone)

200 gr di nocciole sgusciate
400 gr di nutella
100 gr di cacao in polvere amaro
220 gr di cioccolato fondente di ottima qualità

PREPARAZIONE

Prendi le nocciole sgusciate e mettine da parte una quarantina. Le altre mettile in un mixer e procedi a triturarle.

Versa le nocciole in una ciotola, aggiungi la nutella ed il cacao amaro e mescola per bene aiutandoti con una spatolina di legno.

Fai assorbire il cacao alla nutella in maniera completa, aiutandoti poi anche con le mani, in modo tale che l’impasto non sia più troppo appiccicoso.

Fai riposare nel frigo questo composto per 15 minuti, poi preleva dei pezzettini e forma quaranta palline grandi quanto una noce.

Su ogni pallina posiziona una nocciola intera, presa da quelle tenute da parte in precedenza, poi allineala in una teglia e metti in frigo altri 15 minuti.

Nel frattempo si può sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria per 6/7 minuti, mettendolo cioè in un contenitore all’interno di una pentola con poca acqua in ebollizione.

Quando il cioccolato sarà sciolto, intingi ogni pallina immergendone prima la base nel cioccolato e, dopo averla poggiata su un foglio di carta oleata, procedi a far scivolare su ogni bacio una giusta colata di cioccolato.

Dopo aver fatto raffreddare il cioccolato per circa due ore, procedi ad incartare ogni cioccolatino con dei quadrati di carta di alluminio appositamente ritagliati.

I baci perugina fatti in casa possono essere conservati fino a quattro settimane se conservati correttamente in luogo fresco e asciutto.

La ricetta del giorno: le chiacchiere di Carnevale

Parliamo oggi di un dolce particolare: le chiacchiere. Si tratta di croccanti e delicate sfoglie fritte tipiche del periodo di Carnevale e sono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza. Sono un dolce molto friabile, ottenuto tirando sottilmente un semplice impasto successivamente fritto e cosparso di zucchero a velo per il tocco finale. La loro forma rettangolare, con due tagli netti centrali, rende le chiacchiere inconfondibili e attira immediatamente la golosità di grandi e piccoli.

INGREDIENTI (per circa 40 chiacchiere)
Farina 00 500 g 
Zucchero 70 g 
Burro a temperatura ambiente 50 g 
Grappa 30 g 
Uova (medie) 3 
Lievito in polvere per dolci 6 g 
Baccello di vaniglia 1 
Tuorli 1 
Sale fino 1 pizzico

INGREDIENTI PER FRIGGERE
Olio di semi di arachide q.b.

PER COSPARGERE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

Per preparare le chiacchiere, setacciate la farina assieme al lievito e versate in una planetaria con foglia. Aggiungete lo zucchero, il sale, le uova sbattute in precedenza e la grappa. Lavorate fino ad amalgamare bene gli ingredienti.

Sostituite la foglia con il gancio, unite i semi della bacca di vaniglia e il burro, quindi continuate ad impastare per 15 minuti fino ad ottenere un composto omogeneo: dovrà risultare sostenuto ma abbastanza malleabile. Se necessario potete aggiungere 5/10 gr di acqua. Trasferite l’impasto su un piano da lavoro, e maneggiatelo rapidamente per dargli una forma sferica.

Avvolgete il panetto con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Trascorso questo tempo, dividete la pasta in porzioni da 150 g circa e iniziate a lavorare ognuna singolarmente. Appiattite leggermente una prima porzione con il palmo della mano, infarinatela e stendetela con il tirapasta impostato sullo spessore più largo.

Ripiegate verso il centro i lati corti della striscia di pasta ottenuta, dopodiché tiratela nuovamente impostando ogni volta il tirapasta su uno spessore sempre minore, fino a raggiungere i 2 mm. Eseguite lo stesso procedimento su tutte le porzioni di impasto. Lasciate riposare qualche minuto la sfoglia tirata e nel frattempo portate l’olio alla temperatura di 150-160°. Con una rotella a taglio smerlato procedete sagomando dei rettangoli di circa 5x10 cm e praticando su ognuno due tagli centrali, paralleli al lato lungo.

Non appena l’olio ha raggiunto la giusta temperatura immergetevi 2-3 rettangoli di sfoglia con l’aiuto di una schiumarola e fateli cuocere rigirandoli su ambo i lati fino a che non raggiungono la doratura. Scolate le sfoglie su carta assorbente e, una volta fredde, impiattatele e cospargetele con abbondante zucchero a velo setacciato. Le vostre chiacchiere sono pronte.

Consumate le chiacchiere appena pronte ma se volete potete conservarle per 2-3 giorni in un sacchetto di carta. Per ottenere delle chiacchiere friabili, l'olio della frittura non deve superare i 170-180°.

La ricetta del giorno: le pettole

Parliamo oggi di un piatto tipico delle festività natalizie della tradizione pugliese: le pettole, sfiziose palline di pasta lievitata, fritte in abbondante olio caldo.

E' un piatto semplice ma molto gustoso: vanno mangiate appena fatte, ancora calde, per apprezzare il contrasto tra la morbida pasta e la crosticina dorata e croccante esterna. Di solito vengono gustate come antipasto, oppure durante una portata e l’altra, o alla fine del pasto, ricoperte di miele o di zucchero. 

INGREDIENTI (PER CIRCA 45-50 PETTOLE)
Farina 00 500 g 
Lievito di birra fresco 12 g 
Sale grosso mezzo cucchiaio 
Acqua tiepida 375 ml

PER LA VERSIONE SALATA
Olive verdi 5 
Olive nere 5 g

PER LA VERSIONE DOLCE
Zucchero q.b. 
Miele q.b.

PER FRIGGERE
Olio di semi q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le pettole, setacciate la farina in una ciotola, fate al centro una fontana e scioglieteci il lievito di birra con poca acqua tiepida. Sciogliete nell’acqua rimanente il sale grosso e
versatela a filo poco alla volta sulla farina. Impastate con le mani per ottenere un impasto molto morbido e colloso, se necessario aggiungete altra acqua. Dividetelo in due parti quindi mettete subito una di esse in una ciotola, coperta da un foglio di pellicola, a lievitare in forno spento con la luce accesa per circa 2 ore.

Tagliate le olive verdi e nere a rondelle e aggiungetele all’impasto rimasto. Amalgamate bene gli ingredienti quindi mette anche questo a lievitare in forno spento coperto da pellicola. Quando i due impasti avranno raddoppiato di volume, predisponete sul fuoco una pentola capiente con abbondante olio di semi per friggere le pettole.

Appena l'olio avrà raggiunto i 180° (potete utilizzare un termometro per misurare la giusta temperatura), con un cucchiaio prelevate poco impasto alla volta, bagnate un dito in poca acqua e fate scivolare con esso dal cucchiaio la pallina di impasto direttamente nell’olio, in modo da creare i caratteristici gambi.

Continuate così fino a che non avrete terminato prima l’impasto con le olive e poi quello semplice (o il contrario): le pettole devono essere belle dorate da entrambi i lati, quindi in cottura giratele con una pinza. Toglietele dall’olio e fatele scolare su carta assorbente: quelle alle olive saranno già pronte per essere mangiate così come quelle semplici. Per la versione dolce le pettole semplici andranno rotolate nello zucchero semolato oppure cosparse di miele, non appena tolte dall'olio bollente.
Le pettole vanno mangiate al momento calde e croccanti. In versione salata possono essere arricchite anche con capperi, zucchine o pancetta. Se volete usare il lievito madre al posto del lievito di birra dovete usarne circa 200 gr e lasciarlo lievitare per almeno 4 ore.

Giù le mani dalla nostra “tiedde”

di VITTORIO POLITO – Il buongusto è l’attitudine dello spirito o dei sensi a gustare e apprezzare le cose belle o buone, non certamente quella che propone lo chef Antonio Raffaele sulle pagine della “Gazzetta del Mezzogiorno”.

Il quotidiano citato, nonostante fosse barese, ha pubblicato il 12 agosto scorso, nella rubrica “Guida al buongusto”, una strana ricetta chiamata “Taieddha di riso, cozze e patate”, del tutto stomachevole, non solo nell’elenco degli ingredienti, ma anche nella preparazione, che non ha nulla a che vedere con la nostra “tiedde”. Pensate che la lettura di qualche ingrediente fa rabbrividire: latte fresco, panna fresca, riso emulsionato, gelatina, patate lesse in purea, zucchero semolato, destrosio, limone, frise, taralli, malto secco, ecc. Evidentemente lo chef Raffaele non ha mai visto, né gustato e neanche sentito il profumo della nostra “tiedde”.

È appena il caso di ricordare che per noi pugliesi la tavola rappresenta un palcoscenico nel quale gli attori principali sono le portate: da “Sua maestà il Polpo”, a un bel piatto di fave e cicorie o di orecchiette con cime di rape o cavoli, o tagliatelle con il sugo di pesce (làghene cu ciambotte), un piatto di fagioli e cime di rapa, e la famosa e insuperabile teglia con patate riso e cozze (tiedde de rise patane e cozze). Ovviamente l’elenco dei piatti appena citati, non finisce qui.

Suggerisco allo chef citato di leggersi qualche volume sulla cucina barese “La checine de nononne”, di Giovanni Panza (Schena Editore), “Puglie in bocca” di Luigi Sada (Editrice il Vespro), “U sgranatòrie de le barìse” di Alfredo Giovine (Franco Milella Editore), “Puglia – Colori e sapori” a cura di Raffaele Nigro (Adda Editore), “Invito a Bari” a cura di Lino Patruno (Adda Editore), “A tavola sulla costa barese”, di Vito Buono e Angela Delle Foglie (Levante Editori) e “Ce se mange iòsce? Madonne ce ccròsce!, di Vito Signorile (Gelsorosso Editore), ma l’elenco potrebbe continuare. . Per Vito Signorile “Qui si misura la maestria del cuoco. Per questa ricetta, antico vanto barese, più grande è la teglia è più saporita ti riesce. Se si aggiunge un forno a legna si può invitare anche sua maestà il e la sua consorte”.

Il quotidiano citato potrebbe astenersi dal pubblicare certe ricette che non hanno nulla che vedere con la nostre tradizioni gastronomiche dal momento che per il barese ed il pugliese «Mangiare è la più alta forma di comunicazione» (Lino Patruno), mentre «La cucina barese è una cucina così buona che può anche rianimare i moribondi» (Giovanni Panza).

Ad ogni buon conto riporto la ricetta di massima della “tiedde”:

RISO, PATATE E COZZE
1 Kg cozze
700 gr. Patate
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
150 gr. Riso “parboiled”
150 gr di olio
1 cucchiaio sale
400 gr acqua
Pomodori, prezzemolo, formaggio pecorino

(La quantità delle cozze può variare a seconda del gradiente del preparatore).

PREPARAZIONE
Mettere in una teglia uno strato di cipolla sottile, quindi uno strato di patate tagliate a fette dello spessore di 1 cm circa, condire con pomodori, prezzemolo e formaggio.

Mettere uno strato di cozze aperte (rigorosamente a mano) con una sola valva, quindi aglio a pezzettini, riempire le cozze col riso, aggiungere pomodori, prezzemolo e formaggio, aggiungendo un ulteriore strato di patate (questa volta un po’ più sottili, quindi altro condimento con pomodori, prezzemolo e formaggio).

Sciogliere il sale in acqua calda e versare nella teglia quasi a coprire le patate.

Quindi olio e passare la teglia nel forno per 45 minuti a 200-220°.

LA RICETTA DEL GIORNO. Polpo alla diavola

Parliamo oggi di una ricetta tradizionale: il polpo alla diavola. E' molto semplice da preparare, e dieteticamente molto equilibrata, può facilmente diventare un piatto unico se accompagnata da patate lesse o anche riso lessato.

INGREDIENTI
1 polpo di circa 1,5 kg meglio fresco
5 pomodori Perini ben maturi
3 spicchi di aglio
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 peperoncino rosso piccante
1 rametto di rosmarino
Sale quanto basta

PREPARAZIONE
Pulite il polipo, eliminando le viscere, gli occhi ed il “becco” cartilagineo che si trova al centro dei tentacoli. Lavatelo con cura.

Tagliate il polpo a pezzi, se è grande, e ponetelo in una pentola che possa essere chiusa molto bene. Pulite l’aglio ed unitelo al polipo.

Aggiungete i pomodori lavati e tagliati a pezzi, il rosmarino e il peperoncino.
Versate l’olio, salate leggermente e chiudete molto bene la pentola, ponendo magari un peso sopra il coperchio.

Mettete sul fuoco e fate cuocere, senza aprire, ma scuotendo di tanto in tanto la pentola per non far attaccare il polpo, per circa 50 minuti/1 ora. Il tempo di cottura dipende dalla grossezza dei polpi.
Al termine della cottura, ritirate i pezzi di polpo dalla pentola.

Passate l’intingolo rimasto nella pentola al colino cinese, tagliate il polpo a pezzetti e riunitelo all’intingolo passato.

LA RICETTA DEL GIORNO. Spaghetti con le cozze

Parliamo oggi di una ricetta che ricorda il profumo del mare: si tratta di spaghetti con le cozze. Il colore rosso acceso del pomodoro e l’irresistibile profumo di mare sprigionato dalle cozze, sono i due elementi fondamentali del condimento. E' un piatto molto semplice da preparare e che mette d'accordo tutti.

INGREDIENTI
Spaghetti 500 gr
Cozze 600 gr
Pomodori 500 gr
2 spicchi di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
peperoncino piccante (facoltativo)
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Sale quanto basta

PREPARAZIONE
In una padella con dell'olio fate aprire le cozze con una manciata di prezzemolo tritato ed uno spicchio d'aglio. Una volta aperte, rimuovete i molluschi dal guscio, lasciando le più belle nel guscio come decorazione e metteteli da parte. Filtrate il fondo di cottura delle cozze.
In un'altra padella, fate rosolare nell'olio caldo uno spicchio d'aglio e il peperoncino e, quando l'aglio inizia a prendere colore, unite i pomodorini. Nel frattempo fate lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata bollente.

Dopo qualche minuto dall'aggiunta dei pomodorini, unite anche le cozze messe da parte. Lasciate cuocere per un paio di minuti a fiamma alta mescolando in modo tale che le cozze s'insaporiscano bene; regolate di sale.

Scolate gli spaghetti e conditeli con il sugo appena realizzato, aggiungendo il prezzemolo tritato.
Servite gli spaghetti alle cozze aggiungendo i molluschi con il guscio messi da parte e un filo d'olio a crudo.

LA RICETTA DEL GIORNO. Pasta alla crudaiola

Parliamo oggi della classica ricetta della pasta alla crudaiola. Si tratta di un primo piatto condito con il pomodoro che però viene servito crudo, senza nessuna cottura. La pasta alla crudaiola è semplice, leggera e velocissima da preparare.

INGREDIENTI
60 gr Di Pasta
400 gr Di Pomodori
1 o Più Spicchi Di Aglio
1 Manciata Di Foglie Di Basilico
Olio D'oliva Extra Vergine quanto basta
Peperoncino Rosso Piccante
Sale quanto basta
Parmigiano Reggiano Grattugiato quanto basta

PREPARAZIONE
Lavate i pomodori e tagliateli a dadini, eliminando i semi. Metteteli in una ciotola con l’aglio schiacciato, o se preferite un gusto più intenso, tagliato a fettine o spremuto, ed il basilico lavato ed asciugato e strappato con le mani.

Aggiungete il peperoncino, sale e abbondante olio d’oliva e mescolate bene. Lasciate riposare un paio d’ore al fresco.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata, e conditela con la salsa "cruda" di pomodoro. Impiattate e spolveratela con abbondante parmigiano grattugiato.

LA RICETTA DEL GIORNO. Riso, patate e cozze

Parliamo oggi di una ricetta tipicamente pugliese: si tratta di riso, patate e cozze. Ogni famiglia fa in modo diverso questa ricetta: chi mette più patate, chi più riso, chi i pomodori interi chi la salsa e chi, ancora, nessuno dei due e chi, invece, aggiunge anche le zucchine.

INGREDIENTI
Riso (300 gr)
Cozze (1 kg)
Patate (600 gr)
2/3 pomodori o 3 cucchiai di salsa di pomodoro
prezzemolo
parmigiano o pecorino grattugiato
Acqua (300 gr)
pangrattato
1 cipolla
olio extravergine di oliva
sale 

PREPARAZIONE
Pulite le cozze molto bene, apritele e mettetele da parte conservando una metà della valva in cui si trova il mollusco. Andrà a finire nel riso e, per questo, deve essere lavata accuratamente.
Pelate le patate e tagliatele non troppo sottili, altrimenti nella cottura si sfalderanno tutte.

Andiamo ora a formare la tiella: sul fondo della teglia versate generosamente dell’olio e la cipolla tagliata a fettine sottili, aggiungete uno strato fatto con la metà delle patate, metà dei pomodori lavati e tagliati a pezzi (o metà salsa) e il prezzemolo.

Aggiungete ora le cozze con il mollusco verso l’alto, il riso e la restante parte di patate e pomodori. Spolverate con altro prezzemolo tritato, condite con abbondante olio e poco sale.
Aggiungete alla fine parmigiano grattugiato (o pecorino per un sapore più forte), pan grattato e l’acqua. Questa deve essere versata molto delicatamente da un lato e dovrebbe arrivare a filo con il pangrattato.

Infornate a forno caldo a 200° per 45 minuti circa. Lasciate intiepidire prima di servire. 

LA RICETTA DEL GIORNO. Il caffè col whisky

Parliamo oggi di come preparare un buon caffè corretto col whisky, il quale ha origini provenienti dall'Irlanda.

INGREDIENTI
Caffè
Whisky 
Panna montata
Zucchero di canna

COMPOSIZIONE
5/10 Caffè
3/10 Whisky
2/10 Panna liquida fresca
1 cucchiaino di zucchero di canna

PREPARAZIONE
Prendere un calice da 0,20 litri e preriscaldarlo con acqua bollente. Inserire quindi un cucchiaino di zucchero di canna grezzo ed un bicchierino di whisky.

Aggiungere quindi una tazza di caffè lungo e mescolare bene fino a che lo zucchero si scioglie. Nel frattempo versare in uno shaker la panna fresca ed iniziare a shakerare per una decina di secondi fino a che la panna non si monta leggermente. Aggiungere quindi la panna con un cucchiaino, possibilmente senza mescolare.

La ricetta del giorno: la torta mimosa

Ingredienti per il Pan di Spagna
100 gr di farina
6 uova
220 gr di zucchero
100 gr di fecola di patate
Un pizzico di sale
Una bustina di vanillina (Facoltativa)

Ingredienti per la Panna Montata
200 ml di panna da montare
50 gr di zucchero a velo

Ingredienti per la Crema Pasticcera
500 ml di latte
110 gr di zucchero
4 tuorli
30 gr di farina
1 scorza di limone
Rum o succo d’arancia per bagnare il Pan di Spagna

Preparazione
Un consiglio: è bene fare il giorno prima il Pan di Spagna, così ha il tempo di rassodarsi.
Prendete una terrina e montate le uova intere con un pizzico di sale e con lo zucchero, per circa 10 minuti.

Poi aggiungete la farina e l’amido di mais setacciati insieme alla vanillina mescolando con una frusta elettrica. Imburrate e infarinate una teglia da 26/28 cm di diametro, versate il composto e cuocete il dolce in forno preriscaldato a 170°/180° per 25/30 minuti.

Nel frattempo preparate la crema pasticcera. Mettete il latte in un pentolino con la scorza di limone e fatelo bollire, poi togliete il limone e fate raffreddare un po’ il latte. Incorporate le uova sbattute con lo zucchero e la farina, mescolate bene, portate sul fuoco dolce e fate addensare per qualche minuto, mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno, seguendo sempre un verso (orario o antiorario). Poi lasciate raffreddare la crema, mescolandola di tanto in tanto.

Nel frattempo montate la panna con lo zucchero a velo.

Tagliate il Pan di Spagna in modo da formare 3 dischi, prendete quello centrale e tagliatelo a cubetti, tutti delle medesime dimensioni. Bagnate la base della torta con il rum diluito con dell’acqua o con il succo di arancia, versate sopra la crema raffreddata, e poi ponete sopra l’altro disco di pan di Pasqua. Cospargete tutta la torta con la panna montata, anche i lati, e poi versate sopra i cubetti di pan di Spagna, premete leggermente per farli aderire. Fate risposare in frigo prima di servire.

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