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SPECIALE. Da Vasco a Komandante, 40 anni a suon di rock

di PIERO CHIMENTI - ​Il Blasco, il Komandante, il Cantaprovocautore, ma per tutti è Vasco Rossi che, dopo il successo di Modena Park, torna a giugno per riempire gli stadi in tutta Italia con il VascoNoStop Live, che toccherà anche Bari il 16-17 giugno. Per il ragazzo di Zocca la musica è nel sangue, infatti, dopo aver cantato nei matrimoni del paese emiliano l'Ave Maria di Schubert, partecipa a soli 13 anni all'Usignolo d'oro, concorso canoro locale, con la canzone "Come nelle favole".

Col passare degli anni, la sua anima 'candida' diventa sempre più rock con la formazione dei Killers, la sua prima band, poi divenuti Little boys. Ma i primi passi nella musica passano dall'esperienza radiofonica in Punto Radio, col Muretto, in cui stringe amicizie con Massimo Riva, Maurizio Solieri, Gaetano Curreri e Red Ronnie, che si riveleranno fondamentali per la carriera da rocker, che inizia nel 1978 con "...Ma cosa vuoi che sia una canzone", distribuita da una piccola etichetta locale in cui spicca "La nostra relazione" e due brani di politica come "Ambarabaciccicoccò" e "Il tempo crea eroi".

Col passaggio alla Carosello acquisisce visibilità nazionale, ed incide nel 1979 "Non siamo mica gli americani", che contiene "Albachiara", nata da un giro di chitarra creato da Riva con cui saluta il pubblico nei suoi eventi live. Nel 1980 "Colpa D'Alfredo" è un 'pugno allo stomaco' per le sonorità dure hardcore-punk di Asilo Repubblic e le parole come 'negro', per indicare un tipo particolarmente abbronzato, e 'troia' in "Colpa D'Alfredo", mentre il suo lato romantico e malinconico emerge in "Anima fragile".

Nel 1981 è il tempo di "Siamo solo noi", in cui zittisce i critici dimostrando loro che si può scrivere una canzone con un stile differente utilizzando gli accordi di "Colpa D'Alfredo". Nasce così, per l'appunto, "Siamo solo noi", che diventerà con gli anni un inno per le molte generazioni a venire che si riconosceranno nel testo.

Le porte del Festival di Sanremo si aprono per il Blasco nel 1982 con "Vado a, massimo", dove a fine esibizione col suo fare provocatorio si infilerà il microfono col filo in tasca e poi, cadendo, farà un tonfo che scandalizzerà il pubblico in sala. In realtà, Vasco, arrivato quarto ex aequo con gli altri fuori dal podio, voleva consegnare il microfono a Cristian che si sarebbe esibito di lì a poco.

L'83' è la volta di "Vita Spericolata", contenuta in Bollicine, che si classificherà al penultimo posto nella kermesse sanremese. Lp contiene anche "Bollicine", che fa il verso alla già nota Coca Cola, puntando sull'allusorio gioco di parole. Il successo del Komandante ha una brusca frenata nell'aprile del 1984, quando verrà arrestato nella notte a Bologna per possesso di 26 grammi di droga e spaccio senza scopo di lucro.

Passerà 22 giorni di detenzione, di cui 5 in isolamento, nella cella 22 nel penitenziario di Rocca Costanza a Pesaro, dove gli unici a fargli visita saranno De Andrè con la moglie Dori Ghezzi. Scarcerato darà vita al primo disco live "Va bene, va bene così live", con un solo inedito in studio che dà il nome all'album. "Cosa succede in città", canzone con cui aprirà il prossimo live e considerata ancora attuale, è l'album del riscatto arrivato nel 1985 che contiene tra gli altri un improbabile dialogo con un benzinaio in "Cosa c'è" e la poesia di "Una nuova canzone per lei".

È un Vasco più maturo quello che si racconta in "C'è chi dice no", dove con la consueta ironia racconta il pregiudizio in "Blasco Rossi", o si interroga sui falsi miti in "C'è chi dice no". "Con Liberi...liberi", nell'89, Rossi fa il suo esordio nella Emi, dove le sperimentazioni lasciano spazio alla semplicità dei testi, in cui c'è spazio per un omaggio, in "Vivere senza te", all'amico che lascia la Combriccola per una donna.

La consacrazione nell'olimpo del rock arriva nel 1990 con "Fronte del palco", per celebrare i due eventi live del luglio dello stesso anno in cui riempie il San Siro e l'Olimpico di Roma. Dopo il gran rifiuto del 1991 ai Rolling Stone per aprire i loro concerti in Italia, nel 1993 esce con 14 pezzi "Gli Spari Sopra". L'album con un rock internazionale omaggia i Deep Purple ne "Lo Show", mentre sulle note di Celebrate dei "An Emotional Fish" nasce "Gli Spari Sopra", canzone contro la guerra per attaccare la tv dell'epoca con "Delusa" e "Non appari mai", mentre con la collaborazione dell'amico Pino Daniele nasce "Hai ragione tu".

E' nel 1996 con "Nessun Pericolo...per te" che il Blasco sbarca a Los Angeles per la realizzazione della sua fatica, in cui spiccano tra tutti "Gli Angeli", impreziosita dall'assolo di chitarra di Mike Landau che risalta il testo dedicato all'amico Maurizio Lolli morto per un male incurabile, il cui video girato da Roman Polanski sarà presentato alla mostra di Venezia.

Nell'undicesimo album da studio c'è spazio per la 'nostalgica' "Sally" e l'inno contro l'emarginazione di "Mi si escludeva". Il Premio Tenco arriva nel 1998 con "Canzoni per me", dove Vasco s'immerge nella canzone d'autore ed intimista di "Io no", "L'una per te" e "Quanti anni hai" e la poco nota "La favola antica", dove le lacrime di una bambina per la madre scomparsa commuovono la signora di luce viola, la morte, che la rincuora dicendole di "non aver paura di restare sola".

Il nuovo millennio si apre con "Stupido Hotel". Qui il rocker preferisce dare spazio al suono elettrico su testi poco incisivi rispetto al passato, in cui c'è da segnalare "Siamo soli", che nel videoclip ambientato nella metropolitana gialla di Milano vede come protagonista l'attrice Irene Ferri.

Con "Buoni o Cattivi" del 2004 tenta la conquista dell'America, con un lavoro che presenta in "Hai mai" la filosofia di Nietzsche ed omaggia nel video di "Buoni o Cattivi" Thriller di Michael Jackson. Ne "Il Mondo che vorrei" siamo giunti nel 2008. Qui il ritmo impresso da Slash in "Gioca con me" fa da contraltare a brani col retrogusto amaro della rassegnazione come "Il mondo che vorrei" ed "E adesso tocca a me". Vivere o niente arriva nel 2011 sotto il segno dell'Universal, anticipato da "Eh già" che, insieme al "Manifesto futurista della nuova umanità", in un album senza particolari acuti, emergono per il ritmo e la loro ironia a tratti dissacrante.

L'ultima fatica datata 2014 si intitola "Sono Innocente". L'album presentato al Medimax di Bari si pone ai fans in tre copertine differenti: Vasco con le mani alzate, con sguardo severo e luce puntata verso il fruitore del cd, con aria assorta, presenta diverse musicalità dal rock di "Sono innocente ma...", si passa all'elettronica di "Accidenti come sei bella" e di "Aspettami", fino alle ballate di "Dannate nuvole" e "Quante volte", oltre a "Rock Star", interludio di Vasco Live Kom 2014 creato dalle corde di Vince Pastano.

Sarà proprio il chitarrista di Grottaglie (Ta), dopo la morte di Guido Elmi, a prendere le 'redini' della 'Combriccola' che si rinnova con l'ingresso di Beatrice Antolini polistrumentista e Andrea Torresani, in attesa del pronto recupero di Claudio Golinelli, ricoverato ad Udine, divenendo direttore musicale e lavorando quindi a stretto contatto col Blasco nell'organizzazione della scaletta e degli arrangiamenti, per realizzare con VascoNoStopLive, "lo spettacolo rock più potente ed emozionante del mondo", dove a sorpresa potrebbe esserci un omaggio ai Metallica con Enter Sandman eseguita a Lignano Sabbiadoro per lo show dedicato ai soli fans. Si tratta di uno scambio di tributi, dato che la band statunitense aveva cantato al Palalpitour di Torino "C'è chi dice no".

Casini: scaricare Monti? No, anzi

ROMA. Un modo errato di guardare al risultato elettorale? Pensare che i moderati debbano scaricare il governo Monti. Per Pier Ferdinando Casini sarebbe questo l'errore peggiore che si possa fare: "Siamo persone serie, se qualcuno pensa che questo sia un messaggio per scaricare Monti sbaglia di grosso". E' quanto sostenuto dal leader dell'Udc a margine del Consiglio Nazionale riunito a Roma.

Casini ha poi aggiunto che "ora piu' che mai e' necessario procedere con le riforme di cui il Paese ha bisogno". Ma che per il leader centrista il dato emerso ieri riapra i giochi delle future strategie, per l'Udc e piu' in generale per i moderati, appare chiaro quando chiede tempo per riflettere: "Non ho parlato ieri, non perche' nom fossi contento dei risultati dell'Udc, ma perche' sono molto preoccupato. Le forze politiche emerse non sono in grado di governare il Paese".

SPECIALE PUGLIA / OSTUNI, LA CITTA' BIANCA


Ostuni, città d'arte, è sicuramente una delle più belle località della Puglia. E' situata sulle ultime appendici delle Murge (le colline pugliesi). Il candore delle costruzioni che formano il centro storico è dovuto alla calce, che da secoli viene utilizzata per imbiancare i muri dell'antico borgo. Città Bianca è un altro appellativo di Ostuni, a cui questo sito è dedicato. E' possibile visionare filmati e immagini riguardanti la città vecchia ripresa anche dall'alto, il mare, la suggestiva Cavalcata di sant'Oronzo, la costa, i trulli. Ancora, video delle panoramiche su Ostuni, sui vicoli del centro storico, sui meravigliosi ulivi, sulla Cattedrale, sulla cucina tipica e così via.Un viaggio nella storia, nelle tradizioni, tra i monumenti, di uno dei più bei centri storici d'Italia, meta di migliaia di turisti che ogni anno vi si recano per respirare la medievale aria del borgo antico. Consigliata per trascorrere un periodo di tranquilla vacanza anche per l'invidiabile posizione geografica, Ostuni è appoggiata su tre colli a un'altezza di 230 metri sul livello del mare e dista pochi chilometri dall'Adriatico. Le tradizioni sono molto sentite. La Cavalcata di sant'Oronzo è la più importante fra le tradizioni di Ostuni e si svolge il 25,26 e 27 di agosto in onore del santo protettore. Anche la visita annuale al santuario di san Biagio, costituisce una tradizione cui gli ostunesi partecipano con devozione ogni 3 di febbraio. La storia di Ostuni è contrassegnata da invasioni e dominazioni succedutesi nel corso dei secoli. Il simbolo della città è l'obelisco di sant'Oronzo, situato in piazza della Libertà. Ostuni è già nel suo insieme un monumento che, potremmo dire, ne racchiude molti altri al suo interno. Per esempio i bellissimi portali, i santuari, le mura e i torrioni che la delimitano, le chiese. Nel territorio di Ostuni è anche possibile effettuare scoperte di livello internazionale, come la 'Donna di Ostuni', importantissimo rinvenimento archeologico degli scheletri di una madre con in grembo il feto. Nel sito, inoltre, ampi spazi sono dedicati alle foto antiche che ritraggono una bellissima Ostuni d'epoca, agli artisti ostunesi, ai video e foto inviati dai visitatori. Una pagina è dedicata ad alcuni siti che abbiamo inteso mettere in rilievo, mentre di particolare interesse sociale risultano essere le pagine contenenti i turni di farmacie e distributori di carburante. Inoltre una serie di 15 corti comici finalisti al premio Massimo Troisi, realizzati proprio in Ostuni. Il sito è anche molto ricco di foto: ogni pagina è corredata da immagini che accompagnano il testo. Alcune foto sono davvero interessanti sotto il profilo della documentazione degli eventi. E' il caso del 'reportage' sulla demolizione della Hanife Ana, la nave turca arenatasi nel 2006 sulla costa di Ostuni. In questi ultimi anni, l'irrefrenabile sviluppo turistico ha incentivato la nascita di alberghi, hotel, masserie, agriturismo, case per le vacanze, residence, bed & breakfast, ristoranti e pizzerie. Per chi ne volesse sapere di più, nel sito è presente una sezione dedicata proprio ai consigli per le vacanze a Ostuni o nelle immediate vicinanze: Carovigno, Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano.

SPECIALE / I TRULLI DI ALBEROBELLO


L’incantevole Valle dei Trulli offre uno scenario da fiaba.
E’ una delle aree pugliesi di maggiore attrazione turistica, nonché uno dei paesaggi più belli della nostra Puglia.
La meravigliosa Alberobello è il cuore della Valle dei trulli. E' circondata dal comprensorio costituito dalle affascinanti cittadine di Locorotondo, Martina Franca, Ostuni, Fasano, Costernino e Ceglie Messapica espandendosi tra le provincie di Bari, Brindisi e Taranto.La Valle dei Trulli, conosciuta con il nome di Valle d’Itria (derivante da Itria o Idria che trae origine dalla Madonna dell'Odegitria “Maria che mostra la via del Cielo e del buon cammino ed è guida dei viandanti”), è pregna di storia, cultura ed arte. Una distesa verde costellata dalle tipiche ed antiche costruzioni coniche, i famosi “trulli” e da una grande varietà di muretti a secco che cingono piccoli vigneti, nonché da bianche dimore e masserie, antiche lame e altrettante piccole valli sempre verdeggianti.

L'agroalimentare costituisce una delle risorse più importanti del territorio. La cucina tipica della Valle dei Trulli è il frutto di un perfetto equilibrio fra le tradizioni gastronomiche contadine e la memoria storica di una popolazione che ha fatto dell’olio e del vino i componenti fondamentali dell’arte del desinare.

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