Ilva: continuano blocchi stradali
TARANTO. Continuano i blocchi delle strade statali 7 Appia e 106 da parte dei lavoratori dell'Ilva che hanno aderito allo sciopero proclamato dai sindacati Fim Cisl e Uilm Uil per richiamare l'attenzione sulla possibilita' di una forte riduzione dei livelli occupazionali per il sequestro, almeno formale, degli impianti dell'azienda siderurgica tarantina nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Taranto sul presunto inquinamento ambientale. Le due arterie sono tra le principali vie di accesso alla citta' jonica. A partire dalle 15 e' in corso lo sciopero degli operai del secondo turno. Dalle 23 fino alle 7 di domani tocchera' al terzo turno. Nelle previsioni lo sciopero terminera' dopodomani mattina alle 7.
Attraverso i blocchi passano solo i mezzi di emergenza e pronto soccorso. Secondo quanto si apprende, la Fim Cisl sarebbe intenzionata a proporre una manifestazione da tenere a Roma nei prossimi giorni. Nel primo pomeriggio il presidente dell'azienda Bruno Ferrante ha incontrato i sindacati ma non sarebbero emerse novita' di rilievo. Il manager si sarebbe soffermato di nuovo sul piano di investimenti, con la richiesta di una minima capacita' produttiva, bocciato ieri dal gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco. Intanto proseguono anche le manifestazioni su alcuni degli impianti (Altoforno 5, Camino E312 ecc.). Poco fa sono scesi da un gasometro alcuni operai che hanno lasciato ben in vista uno striscione che riporta la scritta 'Il lavoro non si tocca'.
Attraverso i blocchi passano solo i mezzi di emergenza e pronto soccorso. Secondo quanto si apprende, la Fim Cisl sarebbe intenzionata a proporre una manifestazione da tenere a Roma nei prossimi giorni. Nel primo pomeriggio il presidente dell'azienda Bruno Ferrante ha incontrato i sindacati ma non sarebbero emerse novita' di rilievo. Il manager si sarebbe soffermato di nuovo sul piano di investimenti, con la richiesta di una minima capacita' produttiva, bocciato ieri dal gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco. Intanto proseguono anche le manifestazioni su alcuni degli impianti (Altoforno 5, Camino E312 ecc.). Poco fa sono scesi da un gasometro alcuni operai che hanno lasciato ben in vista uno striscione che riporta la scritta 'Il lavoro non si tocca'.
