Incontro Ilva a Roma: Vendola, sono fiducioso

ROMA. “La Regione Puglia vedrebbe con grande preoccupazione un intervento legislativo urgente che si dovesse limitare esclusivamente a riproporre e a cristallizzare l’Aia, l’Autorizzazione integrale ambientale. Saremmo invece disponibili a valutare, con favore, un intervento legislativo che contenga però due condizioni indispensabili. La prima, tutti gli interventi di risanamento ambientale previsti dall’Aia dovranno essere accompagnati, entro 60 giorni, da una valutazione del loro impatto sanitario e che questa valutazione venga fatta dai tecnici di Ispra, Arpa e Asl. La seconda, la deroga immediata ai limiti imposti dal piano di rientro sanitario per Taranto”.
Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine del lungo confronto sulla questione Ilva che si è svolto questo pomeriggio a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio Mario Monti e i Ministri Clini, Passera, Balduzzi e Fornero.

Per Vendola “solo in questo modo il decreto potrebbe superare gli evidenti problemi di costituzionalità e anche di opportunità istituzionale”.

“Occorre infatti  - ha aggiunto Vendola - raccogliere e valorizzare il lavoro sin qui fatto dai giudici di Taranto che hanno evidenziato come la continuazione della produzione da parte dell’Ilva potrebbe potenzialmente produrre ulteriori lesioni ai danni della vita stessa dei cittadini. Il danno eventuale si potrebbe scongiurare solo affrontando la questione di petto e cioè studiando e dimostrando, con la valutazione dell’impatto sanitario, che gli interventi di risanamento potrebbero eliminare le conseguenze dannose per i cittadini”.

“Ho percepito una grande attenzione da parte del Governo - ha concluso Vendola - e sono certo che questo comportamento non sia stato assolutamente un comportamento di circostanza. Per questo sono molto fiducioso che le osservazioni avanzate dalla Puglia saranno tenute in debita considerazione”.

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