Parlamento nervoso e paralizzato... dove sono gli psicoanalisti?

Lanci di libri e fogli verso il presidente Grasso
di Nicola Zuccaro - Dopo la mancata elezione dei giudici costituzionali e di un membro laico del Csm al diciassettesimo scrutinio e nella seduta comune di ieri - 7 ottobre 2014 - continua a serpeggiare fra Montecitorio e Palazzo Madama un clima infuocato alla luce di quanto avvenuta nella mattinata di mercoledì 8 ottobre, con le contestazioni, sollevate al Senato da parte del Movimento 5 Stelle per il Job Acts e per l'Articolo 18.

Paralisi e crisi di nervi, affliggono il Parlamento italiano, dopo la ripresa dei lavori, dettati dalla canonica pausa estiva. Perchè? Sarebbe interessante, incaricare un gruppo di studio - preferibilmente composto da psicoanalisti - per individuare le cause di questi malesseri che affliggono, da lungo tempo, sia la Camera dei Deputati che il Senato della Repubblica.

L'individuazione delle relative cause servirà, probabilmente, a fornire delle utili spiegazioni sia ai quei cittadini sempre più lontani dalle vicende politiche che a Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato, ancora una volta non ha risparmiato le proprie considerazioni, tristi e amare, sulla situazione di stallo di cui soffre il Parlamento italiano.