Londra, l'euroterrorismo continua

(ANSA/AP)
di NICOLA ZUCCARO - "Evento terroristico". La conferma a stretto giro di Scotland Yard - in attesa della 'definitiva' rivendicazione - indica lapidariamente il ritorno, a partire da Londra, del terrorismo. Dopo Parigi, e a distanza di 1 anno dagli attentati di Bruxelles, l'Europa continua ad essere il bersaglio di atti che, forse anche per la Capitale del Regno Unito, hanno come unica regia quelle cellule collegate all'Isis.

L'attentato di mercoledì 22 marzo 2017 nel cuore di Londra assume una maggiore risonanza nel momento in cui si pensa, e con non poca preoccupazione, all'imminente evento a Roma di sabato 25 marzo 2017, con la celebrazione dei 60 anni dalla firma dei Trattati europei del 1957.

L'innnalzamento del livello d'allerta sarà sufficiente a prevenire un attentato con una dinamica simile se non identica a quello di Londra? Nell'auspicio che ipotesi di codesta portata vengano cancellate, resta quell'amara certezza rappresentata dal ritorno nel Vecchio Continente della paura per una nuova escalation del terrorismo. Riuscirà un'Europa che a tutt'oggi appare disunita a far fronte comune contro questa riedizione del terrore?

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