Tessera tifoso, scritta in curva Nord a Bari-Juve: "Maroni infame"
BARI. ''Qualcuno ci vuole così'': con questo striscione e una curva silenziosa, la tifoseria del Bari manifesta il proprio dissenso sulla tessera del tifoso. Su una vetrata della curva e' apparsa anche la scritta 'Maroni Infame' contro il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. La Tessera del Tifoso non è stata ben accettata da tanti gruppi organizzati delle tifoserie d'Italia, e fra questi c'è anche quello biancorosso. ''Esporremo anche uno striscione ad hoc - aveva avvertito, infatti, uno dei leader storici della curva biancorossa - per evidenziare questo tentativo di normalizzazione delle tifoserie. Dimostreremo che, senza la nostra passione rumorosa, il calcio non e' lo stesso''.
COS'E'? La tessera è considerata dal Ministero l’unico modo per debellare la violenza che ruota intorno al calcio. Non a caso gli unici che non possono richiederla sono i tifosi che negli ultimi 5 anni hanno scontato o stanno scontando diffide per reati da stadio. La tessera permetterà a chi l’ha sottoscritta di avere varie agevolazioni sia per l’ingresso agli stadi, sfruttando corsie preferenziali, sia di usufruire di convenzioni, con relativi sconti, con i partner della proprio squadra.
COME FUNZIONA? Si tratta di una sorta di carta d’identità con fototessera e dati anagrafici. Va esibita agli steward per accedere allo stadio e può essere inglobata nell’abbonamento (così funziona a Bologna) oppure separata, come capita a Modena. Il grande vantaggio, seguendo la logica di Maroni, sta nella possibilità di poter assistere a tutte le partite della propria squadra, comprese quelle che, per ragioni di ordine pubblico, vengono vietate alla tifoseria ospite. Per semplificare: l’anno scorso Cittadella-Modena si era disputata senza supporter canarini, ebbene chi avesse avuto la tessera sarebbe stato autorizzato a recarsi al Tombolato. Sia chiaro però che e partite in casa possono essere viste anche senza tessera, così come quelle in trasferta, ma in settori diversi dalla curva ospiti.
BUSINESS. Non ci si trova di fronte ad un semplice pezzo di carta. La tessera è infatti dotata di un microchip identificativo. Ci sono società che l’hanno già trasformata, ad esempio, in carta prepagata, attraverso cui effettuare acquisti su internet. Un grande affare, in sostanza, tanto che parecchie banche hanno voluto diventare partner del progetto.
COS'E'? La tessera è considerata dal Ministero l’unico modo per debellare la violenza che ruota intorno al calcio. Non a caso gli unici che non possono richiederla sono i tifosi che negli ultimi 5 anni hanno scontato o stanno scontando diffide per reati da stadio. La tessera permetterà a chi l’ha sottoscritta di avere varie agevolazioni sia per l’ingresso agli stadi, sfruttando corsie preferenziali, sia di usufruire di convenzioni, con relativi sconti, con i partner della proprio squadra.
COME FUNZIONA? Si tratta di una sorta di carta d’identità con fototessera e dati anagrafici. Va esibita agli steward per accedere allo stadio e può essere inglobata nell’abbonamento (così funziona a Bologna) oppure separata, come capita a Modena. Il grande vantaggio, seguendo la logica di Maroni, sta nella possibilità di poter assistere a tutte le partite della propria squadra, comprese quelle che, per ragioni di ordine pubblico, vengono vietate alla tifoseria ospite. Per semplificare: l’anno scorso Cittadella-Modena si era disputata senza supporter canarini, ebbene chi avesse avuto la tessera sarebbe stato autorizzato a recarsi al Tombolato. Sia chiaro però che e partite in casa possono essere viste anche senza tessera, così come quelle in trasferta, ma in settori diversi dalla curva ospiti.
BUSINESS. Non ci si trova di fronte ad un semplice pezzo di carta. La tessera è infatti dotata di un microchip identificativo. Ci sono società che l’hanno già trasformata, ad esempio, in carta prepagata, attraverso cui effettuare acquisti su internet. Un grande affare, in sostanza, tanto che parecchie banche hanno voluto diventare partner del progetto.
