Sakineh, Introna: "Accogliamo appello figli per asilo politico"
BARI. Asilo politico a Sakineh: "non lasciamo soli i figli della donna iraniana condannata a morte''. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Onofrio Introna, a sostegno dell'appello lanciato dai due giovani. ''Le democrazie occidentali, che hanno ripudiato la pena capitale, cancellandola dai propri codici penali, non possono non accogliere il grido di dolore''.
''Ritengo - fa notare Introna - che soprattutto l'Unione Europea ma ancora prima l'Italia dovrebbero impegnarsi con ogni forza per questa soluzione, non negando un momento di speranza per salvare la vita di una donna e non strapparla agli affetti piu' cari''. La donna è accusata di adulterio ed è stata condannata a morte dal regime iraniano. Il 9 settembre scorso le autorità iraniane avevano rinviato la sentenza, ma la pena è tornata a essere quella della lapidazione a causa della nuova accusa di complicita' nell'omicidio del marito.
''Ritengo - fa notare Introna - che soprattutto l'Unione Europea ma ancora prima l'Italia dovrebbero impegnarsi con ogni forza per questa soluzione, non negando un momento di speranza per salvare la vita di una donna e non strapparla agli affetti piu' cari''. La donna è accusata di adulterio ed è stata condannata a morte dal regime iraniano. Il 9 settembre scorso le autorità iraniane avevano rinviato la sentenza, ma la pena è tornata a essere quella della lapidazione a causa della nuova accusa di complicita' nell'omicidio del marito.
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