Baby-gang di Acquaviva, misure cautelari per altri 2 componenti

BARI. Facevano parte della stessa banda che avrebbe sottratto denaro e oggetti preziosi a due minorenni, minacciati ripetutamente con mazza da baseball, coltello e pistola, ma sono stati tutti scoperti e denunciati all'Autorita' Giudiziaria. Lo scorso mese di ottobre finirono in carcere tre giovani di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari. Stamane i carabinieri hanno notificato un'ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di altri due componenti della banda.

I PROVVEDIMENTI DI MISURA CAUTELARE - In particolare, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale per i Minorenni di Bari, Valeria Montaruli, concordando con la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero, Rosario Plotino e sulla base delle ulteriori indagini prodotte dai militari, ha emesso un provvedimento di misura cautelare della 'permanenza in casa' e del collocamento presso una comunita', rispettivamente nei confronti di un 17enne e di un 18enne.
Il primo, facendosi portavoce delle pretese del suo 'capo', si sarebbe fatto consegnare dalla vittima una piccola somma di danaro. Il secondo, invece, all'epoca dei fatti ancora minorenne, aveva partecipato attivamente, utilizzando la mazza da baseball, un coltello e una pistola al pestaggio di una delle vittime, trattenendolo, peraltro, contro la sua volonta' in uno scantinato in uso alla banda.