Rifiuti Campania, Uil Puglia: "Insensata decisione di Vendola di smaltirli a Taranto"
TARANTO. ''Inaccettabile e insensata''. Il segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese, definisce cosi' la decisione del Governatore, Nichi Vendola, e dell'assessore all'Ambiente della Regione, Lorenzo Nicastro, di accogliere nelle discariche tarantine di Vergine, Ecolevante e Italcave 50mila tonnellate di rifiuti campani.
''Facciamo nostro l'appello dei Sindaci del tarantino e la loro sensazione di tradimento da parte delle Istituzioni regionali. Inaccettabile e' infatti - afferma il sindacalista - la scelta del Presidente Vendola, quanto insensate sono le dichiarazioni dell'Assessore all'Ambiente, che oltre a penalizzare ulteriormente la provincia jonica, nega, con le sue dichiarazioni, un'emergenza ambientale a Taranto, dimenticando colpevolmente che l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha bollato la medesima provincia come 'zona ad elevato rischio ambientale'".
"Per l'ennesima volta - prosegue Pugliese - ci vediamo costretti a rammentare al Governatore che quando si parla di Puglia ci si riferisce a sei province, non solo a Taranto e al suo territorio, che negli ultimi anni, a causa del persistente silenzio-assenso delle Istituzioni regionali, ha gia' dato 'asilo' a piu' di 50mila tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli".
"Ben nove regioni - sottolinea Pugliese - usufruiscono delle nostre discariche per smaltire i propri rifiuti, trasformando di fatto la Puglia, e Taranto in particolare, nella pattumiera nazionale. E' un'inerzia assolutamente diseducativa. Crediamo che sia giunto non solo il momento di porre la parola fine a questo pericoloso viavai di Tir carichi di rifiuti, ma anche di puntare con forza su misure alternative per lo smaltimento degli stessi, a cominciare dalla raccolta differenziata".
"Tempo addietro chiedemmo all'Assessorato Regionale all'Ambiente un incontro sulla problematica del ciclo dei rifiuti, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Ma, soprattutto, nessuna risposta - conclude Pugliese - e' giunta ai tanti cittadini che da anni subiscono un continuo processo d'inquinamento dell'ambiente che li circonda''.
''Facciamo nostro l'appello dei Sindaci del tarantino e la loro sensazione di tradimento da parte delle Istituzioni regionali. Inaccettabile e' infatti - afferma il sindacalista - la scelta del Presidente Vendola, quanto insensate sono le dichiarazioni dell'Assessore all'Ambiente, che oltre a penalizzare ulteriormente la provincia jonica, nega, con le sue dichiarazioni, un'emergenza ambientale a Taranto, dimenticando colpevolmente che l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha bollato la medesima provincia come 'zona ad elevato rischio ambientale'".
"Per l'ennesima volta - prosegue Pugliese - ci vediamo costretti a rammentare al Governatore che quando si parla di Puglia ci si riferisce a sei province, non solo a Taranto e al suo territorio, che negli ultimi anni, a causa del persistente silenzio-assenso delle Istituzioni regionali, ha gia' dato 'asilo' a piu' di 50mila tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli".
"Ben nove regioni - sottolinea Pugliese - usufruiscono delle nostre discariche per smaltire i propri rifiuti, trasformando di fatto la Puglia, e Taranto in particolare, nella pattumiera nazionale. E' un'inerzia assolutamente diseducativa. Crediamo che sia giunto non solo il momento di porre la parola fine a questo pericoloso viavai di Tir carichi di rifiuti, ma anche di puntare con forza su misure alternative per lo smaltimento degli stessi, a cominciare dalla raccolta differenziata".
"Tempo addietro chiedemmo all'Assessorato Regionale all'Ambiente un incontro sulla problematica del ciclo dei rifiuti, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Ma, soprattutto, nessuna risposta - conclude Pugliese - e' giunta ai tanti cittadini che da anni subiscono un continuo processo d'inquinamento dell'ambiente che li circonda''.

A Napoli si RISCHIA l'epidemia.A Taranto ci sono GIA'i tumori (che non sono enteriti).
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