"38mila nuovi posti di lavoro in Puglia". E' la scommessa di Vendola con il Piano per il lavoro

BARI. "La precarietà fa male all'economia e fa male alla vita delle persone". Così il governatore Nichi Vendola, questa mattina a Bari, ha presentato alla stampa il suo Piano straordinario per il lavoro in Puglia.
> Il commento: è tutto oro quel che luccica?


IL PIANO - Attraverso un investimento di 340 milioni di euro, suddiviso in 43 interventi destinati a oltre 52mila potenziali fruitori, la Regione prova a mettere in campo politiche attive soprattutto in direzione di giovani e donne. "Noi - ha detto Vendola - in questo piano mettiamo 340 milioni di euro, una cifra considerevole, in una linea che da un lato si occupa di salvaguardare l'occupazione che c'è, di dare qualche strumento in più a chi vive nella zona del disagio e della precarietà; dall'altro investiamo perché si possa produrre nuovo lavoro soprattutto per giovani e donne".

IL PIANO - Il piano prevede che 270 milioni circa vengano destinati alla creazione di 38.335 nuovi posti e 71 milioni per la salvaguardia del posto per circa 13.700 lavoratori a rischio in tutti i settori dell'economia regionale. Previsti interventi anche per cassaintegrati che non riescono ad accedere a percorsi formativi legati alle reali richieste del mercato del lavoro.
Nelle prossime settimane partiranno i bandi del nuovo Piano straordinario per il lavoro lanciato oggi dal presidente della giunta regionale pugliese Nichi Vendola, che ne ha parlato alla stampa accompagnato dai diversi assessori che hanno contribuito alla creazione del fondo di 340 milioni di investimenti previsti entro il 2011.
Presentando le diverse azioni del Piano, Vendola non ha mancato di polemizzare con il Governo: "Siamo dentro un quindicennio di politiche sociali feroci e di destra che hanno messo al centro il diritto a licenziare e a delocalizzare, non il diritto al lavoro a al reddito per una famiglia".
Il Governatore pugliese ha poi battuto il tasto della concertazione, anche in risposta ai sindacati confederali pugliesi di Cgil, Cisl e Uil che nei giorni scorsi avevano criticato la Giunta per non averli ascoltati, specie in materia di taglia alla sanità: "Ci siamo incontrati a dicembre - ha ricordato Vendola - ci siamo dati appuntamento a gennaio e oggi ci sarà un incontro. Ma il mio Piano gli è arrivato nelle mani prima ancora che ai consiglieri della mia maggioranza. Per me la concertazione con le parti sociali è essenziale. Il Piano avrà una cabina di regia in cui parti datoriali, sindacati, espressioni della società civile e le amministrazioni provinciali saranno tra i registi".
"Quanto al sindacato - ha concluso - è un pilastro fondamentale di civiltà. E' luogo di garanzia della crescita di diritti delle persone e della redistribuzione sociale. Chi delegittima il sindacato mette a rischio la democrazia."

PALESE: LIBERCOLO CON BANDI DI FORMAZIONE - “Più che Piano per il Lavoro dovrebbe chiamarsi Piano per la formazione perpetua. Ad una prima lettura sembra infatti un parcheggio di lunga sosta soprattutto per i giovani con un coinvolgimento troppo marginale delle imprese e dei settori che poi, dopo questa lunga formazione, dovranno realmente dare lavoro”. E’ il commento del capogruppo del Pdl, Rocco Palese, al Piano per il Lavoro.
“Se la concertazione con Sindacati e settori produttivi fosse stata precedente, anzichè postuma, forse oggi avremmo avuto qualcosa di più concreto su cui ragionare – continua Palese – invece ci ritroviamo dinanzi ad un libercolo che racchiude praticamente bandi per la formazione professionale a valere su Fesr e Fondo Sociale Europeo; sono misure della Programmazione Comunitaria 2007 – 2013 che la Giunta Vendola si appresta a spendere con oltre 3 anni di ritardo. Per quanto sia apprezzabile che vi siano alcuni settori innovativi, è decisamente sproporzionato lo stanziamento di risorse tra quelle destinate alla lunga formazione e quelle destinate alle imprese sotto forma di incentivi all’assunzione. In sostanza sembra di essere dinanzi ad un bis della cosiddetta manovra anticiclica di qualche tempo fa: adempimenti obbligatori a valere sul PO 2007 – 2013 e niente più.

LOSAPPIO: POSITIVA CONFERMA CGIL - ''Il consenso della Cgil al Piano straordinario per il lavoro presentato oggi da Vendola conferma quanto di positivo la Regione sta svolgendo in un campo desertificato dalla crisi e dall'assenza di qualsivoglia intervento del governo nazionale''. Lo riferisce in una nota il presidente Gruppo Sel alla Regione Puglia, Michele Losappio.
''I 340 mln di euro disponibili per abbattere la precarieta' - continua Losappio - e fornire nuove occasioni a chi il lavoro lo ha perso o non lo ha mai avuto, l'alta formazione e l'attenzione verso la ricerca, la riqualificazione dei lavoratori in mobilita' o in cassa integrazione, le specifiche politiche verso l'universo femminile, l'innovazione delle imprese legata a nuova occupazione stabile, tutto questo impegnera' la Giunta nella gestione dei fondi FSE e FESR in tutto il 2011 e dara' risposte ad una platea di oltre 50.000 destinatari.