Ruby: le serate 'hot' di Arcore raccontate da nuove testimoni
di Roberta Calò. "I complimenti del presidente Berlusconi furono talmente intensi che Fede, non so se come battuta o meno, gli disse: "Eh, mangia nel piatto tuo che io mangio nel piatto mio(...)". Forse nelle sue intenzioni io dovevo essere destinata a lui e Ambra a Berlusconi".
Il Premier "dopo l'ultima barzelletta sconcia si fece portare una statuetta di Priapo e la fece girare tra le ragazze", chiedendo "un gioco sconcio al quale né io né Ambra ci prestammo".
Questa volte le giovani promesse alla ricerca di visibilità si chiamano Chiara Danese e Ambra Battilana, e questa è la loro ultima testimonianza fornita ai pm circa una dettagliata descrizione delle feste di Arcore.
Le due ragazze provengono entrambe dai concorsi per le selezioni di Miss Italia e hanno come agente Daniele Salemi, un personaggio notoriamente in contatto con Lele Mora.
A quanto pare una delle due ragazze spiega come, il suo amore per la giustizia, remi improvvisamente contro quelle serate che inizialmente le erano servite: "Uno degli elementi che mi hanno spinto a prendere questa decisione - spiega Chiara davanti ai pm Forno e Sangermano - è la posizione che ha pubblicamente assunto il presidente Berlusconi, il quale in più occasioni ha definito "cene eleganti" le serate che per quanto mi risulta avevano tutt'altra natura, e per di più ha difeso alcune ragazze del suo "giro" che avevano avuto atteggiamenti sconvenienti, mentre non ha ritenuto di spendere una parola a favore nostra che ci eravamo comportate in tutt'altro modo". Chiara e Ambra raccontano di essere state presentate dal loro agente a Fede: "che subito si mostrò entusiasta di noi, disse "vanno benissimo", non ci richiese l'effettuazione di alcuna prova ma si mostrò deciso a sceglierci come "meteorine" a 5.000 euro a settimana". Dopo cene e ambigue chiacchierate con il direttore del Tg4, le due ragazze il 22 agosto vengono condotte ad Arcore dai due nuovi mentori. Si trattava di una cena con circa quindici persone animata dalle "barzellette sconce del premier" e dalle risate forzate degli ospiti.
Le due ragazze danno ragguagli dettagliati sul post cena: "Le ragazze si dimenavano, ballavano, cantavano "meno male che Silvio c'è", si facevano baciare i seni dal presidente, lo toccavano nelle parti intime, e poi facevano lo stesso con Fede. Eravamo scioccate, in una situazione più grande di noi. A un certo punto Berlusconi, visibilmente contento, disse "allora siete pronte per il bunga bunga?", e tutte le ragazze in coro hanno urlato "Siiii!". Chiara e Ambra dichiarano di essersi sentite spaesate soprattutto nel momento in cui Berlusconi palpeggiò i loro fondoschiena; le due ragazze videro "le ragazze ballare in maniera piuttosto volgare con vestiti da infermiera molto corti, da crocerossina, i seni molto scoperti, anche un frustino, e avvicinandosi a Berlusconi lo toccavano e si facevano toccare nelle parti intime, una ballava mentre Berlusconi la baciava sul seno. Fede e Berlusconi incitavano le altre ragazze a coinvolgerci in questo "gioco" con parole quali "dai spogliatele... spogliatevi... ballate".
Quando le due ragazze palesarono l'intenzione di voler abbandonare la festa, la risposta del direttore del TG4 fu inequivocabile: "Se volete andare via, va bene, ma non pensate di poter fare le meteorine o Miss Italia". Berlusconi, che sedeva accanto, annuiva senza dire una parola". Circa il messaggio "grazie per la fantastica serata!" partito dal cellulare di Chiara verso il numero di Emilio Fede, la ragazza spiega: "In realtà lo mandò Salemi, per assicurarmi la selezione a Miss Italia, quando ancora non gli avevamo raccontato la serata".
Non si è fatta attendere la risposta del collegio difensivo del Premier rappresentata dagli avvocati Longo e Ghedini: "Le nuove dichiarazioni apparse anche quest'oggi su alcuni giornali in relazione alle serate in Arcore, sono destituite di ogni fondamento e contrastano con numerosissime indicazioni di segno completamente opposto. La genesi delle dichiarazioni e i tempi appaiono davvero indicativi e ne dimostrano l'assoluta inconsistenza".
Dopo aver fatto esplodere l'ennesimo scandalo accendendo i riflettori sulla propria persona, Ambra e Chiara hanno fatto sapere, attraverso Patrizia Bugnano, legale della Battilana, che: "da ieri mattina non rilasceranno alcuna intervista sulla loro vicenda. Ho spiegato loro di non utilizzare la loro vicenda per altri scopi accettando interviste dai giornali o dalle televisioni".
Il Premier "dopo l'ultima barzelletta sconcia si fece portare una statuetta di Priapo e la fece girare tra le ragazze", chiedendo "un gioco sconcio al quale né io né Ambra ci prestammo".
Questa volte le giovani promesse alla ricerca di visibilità si chiamano Chiara Danese e Ambra Battilana, e questa è la loro ultima testimonianza fornita ai pm circa una dettagliata descrizione delle feste di Arcore.
Le due ragazze provengono entrambe dai concorsi per le selezioni di Miss Italia e hanno come agente Daniele Salemi, un personaggio notoriamente in contatto con Lele Mora.
A quanto pare una delle due ragazze spiega come, il suo amore per la giustizia, remi improvvisamente contro quelle serate che inizialmente le erano servite: "Uno degli elementi che mi hanno spinto a prendere questa decisione - spiega Chiara davanti ai pm Forno e Sangermano - è la posizione che ha pubblicamente assunto il presidente Berlusconi, il quale in più occasioni ha definito "cene eleganti" le serate che per quanto mi risulta avevano tutt'altra natura, e per di più ha difeso alcune ragazze del suo "giro" che avevano avuto atteggiamenti sconvenienti, mentre non ha ritenuto di spendere una parola a favore nostra che ci eravamo comportate in tutt'altro modo". Chiara e Ambra raccontano di essere state presentate dal loro agente a Fede: "che subito si mostrò entusiasta di noi, disse "vanno benissimo", non ci richiese l'effettuazione di alcuna prova ma si mostrò deciso a sceglierci come "meteorine" a 5.000 euro a settimana". Dopo cene e ambigue chiacchierate con il direttore del Tg4, le due ragazze il 22 agosto vengono condotte ad Arcore dai due nuovi mentori. Si trattava di una cena con circa quindici persone animata dalle "barzellette sconce del premier" e dalle risate forzate degli ospiti.
Le due ragazze danno ragguagli dettagliati sul post cena: "Le ragazze si dimenavano, ballavano, cantavano "meno male che Silvio c'è", si facevano baciare i seni dal presidente, lo toccavano nelle parti intime, e poi facevano lo stesso con Fede. Eravamo scioccate, in una situazione più grande di noi. A un certo punto Berlusconi, visibilmente contento, disse "allora siete pronte per il bunga bunga?", e tutte le ragazze in coro hanno urlato "Siiii!". Chiara e Ambra dichiarano di essersi sentite spaesate soprattutto nel momento in cui Berlusconi palpeggiò i loro fondoschiena; le due ragazze videro "le ragazze ballare in maniera piuttosto volgare con vestiti da infermiera molto corti, da crocerossina, i seni molto scoperti, anche un frustino, e avvicinandosi a Berlusconi lo toccavano e si facevano toccare nelle parti intime, una ballava mentre Berlusconi la baciava sul seno. Fede e Berlusconi incitavano le altre ragazze a coinvolgerci in questo "gioco" con parole quali "dai spogliatele... spogliatevi... ballate".
Quando le due ragazze palesarono l'intenzione di voler abbandonare la festa, la risposta del direttore del TG4 fu inequivocabile: "Se volete andare via, va bene, ma non pensate di poter fare le meteorine o Miss Italia". Berlusconi, che sedeva accanto, annuiva senza dire una parola". Circa il messaggio "grazie per la fantastica serata!" partito dal cellulare di Chiara verso il numero di Emilio Fede, la ragazza spiega: "In realtà lo mandò Salemi, per assicurarmi la selezione a Miss Italia, quando ancora non gli avevamo raccontato la serata".
Non si è fatta attendere la risposta del collegio difensivo del Premier rappresentata dagli avvocati Longo e Ghedini: "Le nuove dichiarazioni apparse anche quest'oggi su alcuni giornali in relazione alle serate in Arcore, sono destituite di ogni fondamento e contrastano con numerosissime indicazioni di segno completamente opposto. La genesi delle dichiarazioni e i tempi appaiono davvero indicativi e ne dimostrano l'assoluta inconsistenza".
Dopo aver fatto esplodere l'ennesimo scandalo accendendo i riflettori sulla propria persona, Ambra e Chiara hanno fatto sapere, attraverso Patrizia Bugnano, legale della Battilana, che: "da ieri mattina non rilasceranno alcuna intervista sulla loro vicenda. Ho spiegato loro di non utilizzare la loro vicenda per altri scopi accettando interviste dai giornali o dalle televisioni".
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CRONACA
