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Bari: C'era una volta Piripicchio

di Vittorio Polito. Qualche anno fa, a 25 anni dalla scomparsa, è stato ricordato Michele Genovese (Barletta 1907 – Bitonto 1980), in arte “Piripicchio”, un simpatico personaggio, che si aggirava per le piazze di Bari e della provincia, vivendo di quel poco che gli spettatori lasciavano generosamente nel suo cappello.
Nel 1963 emigrò a Torino, ma solo per tre mesi, quindi ritornò nella sua Bitonto. Con creatività riorganizzò, quindi, la propria vita, spinto dal desiderio di rendere manifeste, le tradizioni popolari della sua terra, divenendo così il primo artista di strada della nostra città.
Piripicchio rappresentava il Charlie Chaplin pugliese, una maschera a cui bastava una bombetta nera, un paio di baffetti, detti alla Charlot, ed un sottile bastone di Bambù per creare il personaggio e presentarsi al pubblico con le sue performance.
Il popolare “attore” ha fatto la felicità di tante persone, soprattutto bambini, che affollavano le piazze per assistere alle sue esibizioni rappresentate da canzonette, “mosse”, barzellette e sottintesi e allusivi gesti che rallegravano gli spettatori.
Le testimonianze per ricordare questo insolito personaggio vengono innanzitutto da una serie di foto che Angelo Saponara, fotografo doc, scattò nei tempi andati e che in collaborazione con Lino Angiuli sono state pubblicate in un elegante volume, “L’ultima mossa”, edita da Gelsorosso.
Nella bella pubblicazione si sono uniti al coro per ricordare lo “Charlot della Puglia”, autorità, politici, attori, scrittori, docenti universitari, giornalisti, tra i quali: Vincenzo Divella, Michele Emiliano, Francesco Salerno, Lino Banfi, Michele Mirabella, Vito Maurogiovanni, Egidio Pani, Enzo Spera, Giuseppe Solfato, Dante Marmone, Vito Signorile, Antonio Rossano, Vito Ventrella, Nicola Pice, Raffaele Macina, Emanuele Cazzolla, Rosa Maria Manzionna, Vito Lozito, Letterio Munafò, Marcello Salvemini, Tommaso Conte, Gino Pastore, Mimì Notarangelo, Ninì Tarantino, Mimmo Mancini, Antonio Amendolagine, Antonio Stornaiolo, Nicolò Carnimeo, Umberto Rizzo, Franco Scolamacchia, Lino di Turi, Domenico Colonna, Gianni Custodero, Nino Lavermicocca, Lino Sivilli, Pietro Leone ed il gruppo “Addosso agli scalini”.
Il Comune di Bari, il 26 settembre 2007, gli dedicò una strada nella città vecchia nei pressi di Piazza Ferrarese. Per l’occasione intervennero l’Assessore Antonella Rinella, in rappresentanza del Sindaco Emiliano, Michele Fanelli, Vito Maurogiovanni, Vito Signorile, Filippo Melchiorre, Federico Pirro, Angelo Saponara, Vito Guerra, artista di strada e “successore” di Piripicchio, che ripropose alcune sue macchiette ed il poeta dialettale barese Peppino Zaccaro.
Nella stessa occasione il poeta dialettale barese Peppino Zaccaro, lo volle ricordare anch’egli con una sua poesia, musicata da Rodolfo Ventrella e pubblicata sul CD “Baresità – L’altra faccia di Bari”.
Michele Genovese è stato un attore di strada, un mimo che non ha mai recitato al chiuso, forse il suo sogno era quello di recitare in un teatro, sogno che non si è mai avverato.

Piripicchie

di Peppino Zaccaro

Da Palèse a Torre a Mmare
pe tutte le strate
e le chiazze de Bare
Piripicchie aggerave
pe fa devertì
ricche e poverjidde
granne e peccenunne
cu mègghie
spettague du munne.
U chiamavene Charlotte
u cappjidde a la bombètte
u bastengjidde de bambù
nu garoffene a la giacchètte
E sott’a le mestazze
racchendave storrie e barzelleètte.
Candave e freschettave
acchembagnate da catarre
tammurre e regonètte
e le crestiane
a fenèste e a uacchengjidde
ch’u prijesce mmènz’o core
nge menavene
cinghe e dèsce lire
e tutte atturne atturne
battèvene le mane
felisce e chendènde
pe cusse bbèlle devertemènde.
Chèsse iè na storria vère
c’angore josce
se pote racchendà.
U tijmbe pass’e vvà
ma de Piripicchie nesciune
se pote chiù scherdà.