European Week alla Lum: domani la terza giornata

BARI. “L’evoluzione delle relazioni di lavoro in Europa nel nuovo millennio” è il titolo del convegno in programma per la terza giornata dell’European Week venerdì 6 maggio dalle ore 10.00 nell’Aula Magna della Scuola di Management della Lum Jean Monnet a Gioia del Colle.
Il convegno, promosso dalla facoltà di Economia della Lum e dall’Associazione Italiana Direttori del Personale, si aprirà con i saluti di Emanuele Degennaro, Rettore della Lum Jean Monnet, Antonello Garzoni, Preside della facoltà di Economia della Lum Jean Monnet e Nicola Ardito, presidente dell’Associazione Italiana Direttori del Personale. I lavori, moderati da Vincenzo Rutigliano, giornalista del Sole 24ore, partiranno con un primo ciclo di relazioni.
“L’evoluzione delle relazioni di lavoro e sindacali” sarà l’argomento trattato da Luigi Enrico Golzio, Ordinario di Organizzazione Aziendale dell’Università di Modena, nonché Direttore della Scuola internazionale di Diritto delle relazioni di lavoro - Fondazione Marco Biagi. Proseguirà Francesco Amendolito, Docente di Diritto del lavoro della Lum Jean Monnet con uno studio su “Il diritto del lavoro nell’Europa allargata”. Conclude la prima fase Aldo Amoretti, Consigliere Cnel con una relazione dal titolo: “Contrattazione nazionale e contrattazione aziendale: quali prospettive?”.
Nella seconda parte sono programmati due interventi. Il primo a cura di Fiat Group Industrial Relations su “Le relazioni industriali nell’era della globalizzazione”. Il secondo di Fernando Rizzo del Gruppo Natuzzi su “Le relazioni di lavoro in un’impresa globale”. Le conclusioni saranno affidate a Domenico Bodega, Ordinario di Organizzazione Aziendale e Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano.
Per l’evento è stato richiesto l’accreditamento e saranno attribuiti crediti formativi nella misura che sarà deliberata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bari.
Di “Unità e pluralità delle giurisdizioni nello spazio giuridico europeo” si è parlato ieri nel corso del convegno in programmato per la seconda giornata dell’European Week.
A moderare il convegno è stato Franco Gaetano Scoca, Ordinario di Diritto Amministrativo della Università La Sapienza di Roma. «Stiamo assistendo ad un fenomeno nuovo, l’influenza della giurisdizione europea su quella italiana: la modifica dell’articolo 117 della Costituzione ha mutato la gerarchia delle fonti privilegiando quella comunitaria a quella nazionale. Questo ha portato – ha proseguito Scoca – a un’iniziale poca chiarezza nel ruolo della nostra Corte Costituzionale nel suo ruolo di arbitro. La cosa certa è che, così come stabilito da numerose direttive comunitarie, le norme europee prevalgono su quelle italiane e allora il ruolo della Suprema Corte è quello di stabilire come le leggi italiane devono essere “disapplicate” in favore di quelle europee. Tra le fonti è sempre quella Europea quella più alta, anche se il legislatore comunitario non è infallibile». È infatti condiviso questo pensiero con il professor Ignazio Maria Martino, docente di Diritto Amministrativo della Università di Catania, secondo cui «è fisiologico che ci sia una giustizia claudicante in qualche percorso di mediazione che pur viene chiesto dai cittadini per accorciare i tempi: la gente si aspetta giustizia, ma spesso ci si disperde nelle tecniche e si sorvola sulle idee di fondo che è quella di capire come si evolve la giustizia amministrativa nei confronti della società». E nelle pluralità di ordinamenti giuridici e giudici extrastatali (197 sarebbero quelli dipendenti da stati sovrani a fronte di un numero ancora imprecisato di ordinamenti extrastatali) la strada che porta ad una gerarchia assoluta, di inconfutabile certezza si sta ancora trovando, come dice il professor Nicola Picardi, Ordinario di Diritto processuale Civile dell’Università La Sapienza di Roma per il quale è importante che «le giurisdizioni si incontrino, scontrino, ma soprattutto convergano».
Sono intervenuti alla tavola rotonda anche Roberto Martino, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università LUM Jean Monnet, Antonio Barone, Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, Francesco De Siati, Vice Presidente Ordine Avvocati di Bari, Carlo Emanuele Gallo, Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università di Torino e Vittorio Domenichelli, Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università di Padova.