Bari, al via “Di porta in porto” il festival dei popoli del Mediterraneo
BARI. Si terrà al Fortino Sant'Antonio, dal 20 al 26 giugno, il Festival "Di Porta in Porto", organizzato dalla compagnia Badathea, con il patrocinio del Comune di Bari. Leit-motiv del festival, giunto alla quinta edizione, è lo scambio di culture tra i popoli che vivono nel bacino del Mediterraneo.
Il tema di quest'anno è "La via della seta", il filo sottile che unisce Oriente ed Occidente, canale di transito di idee e culture, come ha spiegato Nicola Valenzano, direttore artistico della compagnia Badathea, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto che si è tenuta questa mattina a Palazzo di Città.
La via della seta che univa il Mar Mediterraneo a Pechino rappresenta ancora oggi il luogo simbolico dello scambio fra Oriente e Occidente. Per venti secoli ambasciatori e missionari, guerrieri e navigatori hanno percorso l'itinerario che passa per Baghdad e Samarcanda, attraversa la Cina e si conclude a Luoyang.
Il festival Di Porta in Porto 2011 propone un ricco programma con spettacoli teatrali, concerti, film, incontri letterari e spettacoli di danza. Tutti gli appuntamenti si terranno al Fortino Sant'Antonio alle 20.30.
Si comincia lunedì 20 giugno con il documentario "La via della seta" e la presentazione del programma della settimana; martedì 21 danze orientali con Mahira e Layali in "Notti a Samarcanda". Mercoledì 22 la compagnia Badathea presenta "La via della seta" - poesie con Qasem Malkawi, Zang Lho, Marco Pezzella, Milena Panaro, all'Ud Abdel Razaq Matarihe.
Giovedì 23 concerto di Gabriella Aiello e Riccardo Medile, "Sulle tracce di Marco Polo"; venerdì 24 B.B.C. presenta "L'Ottava meraviglia" - coreografie Ernesto Valenzano; sabato 25 X Darawish in concerto con Stratos Diamantis, Enzo Leone, Dimostehmis Tsamis.
Domenica 26 giugno Al Compàs chiude il festival con "Capricho Espanol".
Il tema di quest'anno è "La via della seta", il filo sottile che unisce Oriente ed Occidente, canale di transito di idee e culture, come ha spiegato Nicola Valenzano, direttore artistico della compagnia Badathea, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto che si è tenuta questa mattina a Palazzo di Città.
La via della seta che univa il Mar Mediterraneo a Pechino rappresenta ancora oggi il luogo simbolico dello scambio fra Oriente e Occidente. Per venti secoli ambasciatori e missionari, guerrieri e navigatori hanno percorso l'itinerario che passa per Baghdad e Samarcanda, attraversa la Cina e si conclude a Luoyang.
Il festival Di Porta in Porto 2011 propone un ricco programma con spettacoli teatrali, concerti, film, incontri letterari e spettacoli di danza. Tutti gli appuntamenti si terranno al Fortino Sant'Antonio alle 20.30.
Si comincia lunedì 20 giugno con il documentario "La via della seta" e la presentazione del programma della settimana; martedì 21 danze orientali con Mahira e Layali in "Notti a Samarcanda". Mercoledì 22 la compagnia Badathea presenta "La via della seta" - poesie con Qasem Malkawi, Zang Lho, Marco Pezzella, Milena Panaro, all'Ud Abdel Razaq Matarihe.
Giovedì 23 concerto di Gabriella Aiello e Riccardo Medile, "Sulle tracce di Marco Polo"; venerdì 24 B.B.C. presenta "L'Ottava meraviglia" - coreografie Ernesto Valenzano; sabato 25 X Darawish in concerto con Stratos Diamantis, Enzo Leone, Dimostehmis Tsamis.
Domenica 26 giugno Al Compàs chiude il festival con "Capricho Espanol".
