Tutti al mare: code pazze sulla SS16

BARI. Puglia presa d’assalto da turisti e gran caldo nel primo fine settimana davvero estivo. Sin da venerdì pomeriggio è andato in crescendo il flusso di veicoli in uscita ai caselli del Foggiano, di Bari e di Taranto per raggiungere le spiagge più belle del Gargano, della costa adriatica e di quella jonica. Secondo la Società autostrade ieri il flusso sul tratto pugliese della A 14 si è praticamente raddoppiato con picchi di 1.700 unità all’ora.

Su tutte le strade costiere si è registrato traffico intenso, a tratti con la circolazione quasi ferma. E questo perché oltre ai turisti anche l’esercito locale dei vacanzieri si è messo in moto verso lidi e spiagge. Una delle strade più in sofferenza - come accade ormai da anni e senza che a nessuno venga in mente di cominciare a pensare a interventi strutturali, come per esempio l’allungamento dell’A14 fino nel Salento - è stata la statale 16 nel tratto fra Bari e Capitolo. Un unico serpentone di auto incolonnate che puntavano verso Sud. Bari pressoché vuota e le spiagge pubbliche attrezzate di «Pane e pomodoro» e «Torre Quetta» invase registrano il tutto esaurito. Pochi gli incidenti e di lieve entità. Il più grave è accaduto alle 14,30 e ha visto coinvolte sei auto, all’altezza dello svincolo per Torre a Mare. La polizia stradale è intervenuta per i rilievi del caso, per fortuna, nessuna delle persone coinvolte è rimasta ferita. In serata il traffico è ripreso sostenuto, si sono riformate le code, ancora una volta soprattutto in direzione sud.

Oltre al traffico, anche il caldo ha fatto la sua parte, soprattutto nelle aree interne, dove non si è avvertito l’effetto mitigatore del mare. E anche per oggi - come leggerete nel servizio qui accanto - gli esperti prevedono una giornata bollente. Una delle zone più calde è stato il Tavoliere con 37°, anche se la temperatura percepita è stata più alta. Al pronto soccorso degli ospedali Riuniti di Foggia, comunque, non hanno registrato alcuna emergenza. Del resto, l’ondata di caldo era stata ampiamente annunciata e, secondo gli esperti, proseguirà proprio a Foggia e in Capitanata anche nella prossima settimana quando sono previsti almeno due giorni con temperature effettive e percepite intorno ai 40-41°.

Sabato infernale anche sull’intera provincia di Lecce: 38°. E non è stato che il primo di una serie continua di giorni di canicola. Almeno così prevedono i metereologi. Per fortuna una leggera brezza di grecale ha mitigato la temperatura percepita. Buone anche le condizioni dell’umidità, che si mantiene attorno al 52-56%. La «palma» del caldo torrido in provincia di Lecce spetta a Nardò e dintorni: alle 14 la colonnina di mercurio ha toccato i 37,9°, per poi scendere (si fa per dire) ai 32 soltanto alle 22 di sera. A Casarano i residenti si sono rosolati in un «mezzogiorno di fuoco» con 37,5 gradi. Nella città capoluogo sfiorati i 36,5°, appena corroborati da una brezza di Grecale che nel pomeriggio è evoluta in Libeccio prima e in un provvidenziale Ponentino durante la notte. Fra le buone notizie per gli spiaggianti leccesi la «rinascita» della spiaggia a San Cataldo. E ieri mattina, dopo aver ultimato il progetto pilota, c’è stato un sopralluogo da parte del sindaco Paolo Perrone, dell’assessore ai Lavori pubblici Gaetano Messuti e del direttore dei lavori, l’ingegnere Cesare Barrotta.

Nella marina leccese, nel corso degli ultimi mesi, sono stati stoccati 10mila metri cubi di sabbia, proveniente da Corigliano Calabro. Rigenerando un lungo tratto di arenile che, nel corso degli anni, era stato letteralmente «mangiato» dall’erosione marina. Dopo lunghi anni di progetti, battaglie giudiziarie e polemiche, giunge finalmente a compimento l’atteso progetto di tutela del litorale di San Cataldo, per un tratto di duecento metri alla sinistra del faro. Il gran caldo e il vento - a tratti intenso - hanno favorito lo svilupparsi di focolai d’incendio, soprattutto nel Brindisino. Per fortuna l’intervento dei pompieri ha limitato i danni.