Bari: nuova sede del centro di ascolto per famiglie e del centro aperto polivalente per minori a Japigia

BARI. Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione del Centro di ascolto per famiglie e del Centro aperto polivalente per minori in via Giustina Rocca, nel quartiere Japigia. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il sindaco Michele Emiliano, l’arcivescovo della Diocesi di Bari-Bitonto Francesco Cacucci, l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio, l’assessore alle politiche educative e giovanili Fabio Losito, il presidente della Fondazione Giovanni Paolo II Onlus Don Nicola Bonerba, il vicepresidente della V Circoscrizione Nico Carnimeo e la coordinatrice del progetto Francesca Bottalico.
Il sindaco Michele Emiliano, rivolgendosi a Mons. Cacucci, ha dichiarato: “In questi giorni non facili per la vita del Paese e della nostra città la sua presenza, il suo incoraggiamento sono essenziali; in questo momento ogni risorsa che riusciamo a spendere in modo coerente con la visione programmatica e secondo le necessità dei cittadini rappresenta un bene ancora più prezioso che in passato. Perché ogni idea realizzata nella scarsità equivale a un tesoro da custodire, grazie al quale andare avanti e guardare al futuro, nonostante le difficoltà oggettive.
Oggi - ha proseguito - nell’inaugurare questa nuova sede, il principio di sussidiarietà trova pieno costrutto: il Comune realizza una cosa importante e trova un luogo umano e organizzativo - la Fondazione Giovanni Paolo II - cui affidarla. Per noi che governiamo la città, è un sollievo pensare di poter affidare questo centro alla gestione delle persone più capaci e più prossime ai bisogni degli altri. Lo è davvero. Significa mettere insieme forze e capacità diverse per dare al quartiere uno spazio nuovo e importante per la comunità.
Tutto questo non sarebbe stato possibile - ha aggiunto - senza la collaborazione della Circoscrizione. Al presidente D’Amore - che ha coltivato fortemente in questo sogno - auguro una pronta guarigione. Ringrazio, inoltre, tutti i consiglieri circoscrizionali per la passione e l’impegno e la direttrice, dott.ssa Lupelli, l’assessorato al Welfare e il nostro Ludovico Abbaticchio, che con questo quartiere ha sempre avuto un rapporto speciale.
Ringrazio inoltre tutti gli operatori della Fondazione e lo faccio attraverso Francesca Bottalico, il volto al quale mi sono sempre riferito nel tempo. Una donna di poche parole, schiva, ma capace di raggiungere obiettivi importanti con impegno e abnegazione.
Vorrei formulare un augurio per questo quartiere, sul quale stiamo lavorando in maniera intensa: proprio stamattina sono passato davanti a due cantieri aperti grazie all’impegno del Comune che ha sottoscritto un accordo di programma con i privati e i giovani di Assindustria per un piano di housing sociale, grazie al quale il Comune cede aree per la realizzazione di immobili a vendere, ottenendo in cambio la costruzione di ottanta alloggi per gli sfollati di via Gentile, che da oltre trent’anni aspettano una sistemazione dignitosa.
Japigia - voglio ricordarlo - è anche oggetto, nelle maglie 21 e 22, di un grandissima operazione che darà case a basso costo alle persone che l’attendono da anni: a breve nascerà un nuovo quartiere nel quartiere, con circa 7000 nuovi residenti.
Domenica - e concludo - ho guardato la costa, ho guardato città dal mare, cambiando prospettiva: quelle gru in piedi che stanno dando lavoro a tante persone mi hanno dato speranza. Perché la nostra salvezza non potrà essere che nella vecchia ricetta che ha costruito l’Italia e la Puglia in particolare: tanto lavoro tanti sacrifici, tanti legami umani, insieme alla capacità di condividere. Perché quando le risorse sono scarse, l’unico modo di far quadrare i conti é fare ciascuno a meno di qualcosa per cederlo agli altri. Ora più che mai chi ha di più deve dare di più, altrimenti non sarà possibile vincere questo momento di grande difficoltà per la città e per il Paese”.
“Sono emozionato - ha dichiarato l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio - perché abbiamo percorso questi sette anni di lavoro comune, con fatica e umiltà, pensando che da questa città potesse nascere la politica che lavora per i cittadini, la politica del sociale, dell’ambiente, delle persone, degli ultimi, della tutela della donna, dell’infanzia, dell’adolescenza. È questo - credo - il tessuto sociale che garantisce pieno diritto di cittadinanza in ossequio ai principi della democrazia. Questo centro è un luogo prezioso e importante per tutti i baresi”.
Il Centro di ascolto per famiglie e Centro aperto polivalente per minori, finanziato dal Comune di Bari nell’ambito della legge 285/97 per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e gestito dalla Fondazione Giovanni Paolo II Onlus in rete con le cooperative sociali Caps, Itaca e Crea, offrirà ai cittadini residenti spazi, attrezzature e servizi per rispondere ai bisogni di famiglie, adulti, anziani e minori.
In particolare il centro si occuperà di sostenere, accompagnare e ascoltare famiglie, coppie, genitori single e neo mamme in difficoltà attraverso consulenze psicologiche, pedagogiche e legali di tipo specialistico, accompagnamento domiciliare. Offrirà inoltre interventi mirati di gestione dei conflitti e darà l’avvio a sperimentazioni e interventi di cittadinanza attiva. Tra i servizi sono compresi, ad esempio: percorsi di prevenzione alle dipendenze, di educazione alla legalità e all’affettività rivolti ad adolescenti; interventi di sostegno scolastico; laboratori musicali e teatrali destinati a bambini e anziani.
Un’area sarà dedicata alla mediazione e al confronto interculturale tra migranti e cittadini baresi e all’attivazione di sportelli di orientamento al lavoro e di corsi pre-professionalizzanti(informatica, sartoria, artigianato).
Il nuovo centro permetterà anche la sperimentazione di interventi di tipo interdisciplinare e integrato sui nuclei familiari, ampliando i servizi già offerti dal centro d’ascolto per le Famiglie della Fondazione Giovanni Paolo II Onlus.
Sarà possibile accedere ai servizi erogati su segnalazione dei servizi sociali, delle agenzie educative del territorio o attraverso un contatto personale.
I centri
Il Centro di Ascolto per le Famiglie e il Centro Aperto Polivalente per minori sono interventi finanziati dal Comune di Bari con fondi di cui alla Legge n. 285/97. Mirano a promuovere i diritti dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventù e a migliorare i rapporti familiari; promuovono, in rete con i servizi territoriali, interventi di ascolto, orientamento, sostegno specialistico e reinserimento sociale a favore di famiglie, anche immigrate, minori e adulti. I Centri operano in stretto collegamento con i Servizi Sociali Comunali e Circoscrizionali del territorio, con il Consultorio Familiare, il Tribunale Ordinario e il Tribunale per i Minori, i Servizi di Igiene Mentale, gli istituti scolastici, le Forze dell' Ordine, il Ministero di Giustizia Area minori e adulti, le parrocchie e le vicarie, le associazioni socio culturali, sportive e di volontariato e con molte altre istituzioni presenti sul territorio. In taluni casi sono previsti servizi ed interventi in coprogettazione tra il Centro e gli enti menzionati che vengono regolarizzati attraverso formali reti di collaborazione e protocolli di intesa. I centri, gestiti dalla Fondazione attualmente in rete con le Cooperative Sociali Caps, Itaca, Crea, hanno coinvolto finora circa 9500 persone a San Paolo – Stanic e 5000 persone a Japigia - Torre a Mare.
Fondazione Giovanni Paolo II Onlus
Nasce nel 1990 per volontà dell'allora Arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, Mons. Mariano Magrassi e mira a concorrere allo sviluppo morale, umano, sociale e culturale del quartiere San Paolo- Stanic, e di altre aree periferiche della città Bari, attraverso iniziative di ricerca e formazione in ambito sociale, programmi di intervento finalizzati al miglioramento qualitativo e quantitativo dell'offerta di servizi sociali nelle periferie della città a valore di minori, adolescenti, giovani, famiglie e anziani.
Per maggiori informazioni www.fgp2.it.