Premio Tatarella: Emiliano, sciocchezza totale eliminarlo
BARI. ''E' una sciocchezza totale''. Lo dice all'Adnkronos il sindaco di Bari, Michele Emiliano, a proposito dell'articolo pubblicato oggi da un quotidiano in cui si parla di cancellazione del Premio letterario 'Costiera del Levante-Pinuccio Tatarella', intitolato allo scomparso leader del Movimento sociale e di Alleanza Nazionale e vicepresidente del Consiglio del primo governo Berlusconi, oltre che assessore comunale alla cultura alla fine degli anni novanta.A dicembre del 2010 si e' svolta la premiazione dell'ultima edizione, la XIII. La manifestazione, voluta proprio da Tatarella, nel corso del tempo e' cresciuta e ha consolidato una sua tradizione, oltre ad aver premiato e ospitato importanti scrittori e saggisti a livello nazionale e internazionale. Preziosa si e' rivelata la collaborazione con le scuole e l'Universita' e il legame con i lettori. Per il momento pero' per l'edizione 2011 non e' stato programmato nulla. Ma Emiliano nega che si voglia cancellare il Premio.
''Stiamo aspettando la conversione in legge del decreto della manovra finanziaria del Governo'', spiega il primo cittadino. ''Molti non si sono ancora resi conto che la manovra avra' un impatto devastante sulle casse pubbliche non solo di Bari ma di tutte le citta' italiane. Noi rischiamo la cancellazione della 'prima' della stagione del teatro Petruzzelli, l'aumento dell'Ici e delle tariffe del trasporto scolastico''.
''Il premio Tatarella - continua Emiliano - e' l'ultimo dei problemi, nel senso che costa relativamente poco, solo 150mila euro, rispetto ad altre voci. Quindi potrebbe perfino salvarsi. Siamo in attesa della conversione in manovra per poter fare una variazione di bilancio ma se il decreto non viene cambiato, saremo costretti a chiudere l'attivita' di promozione culturale. Il Comune di Bari, a causa di questa manovra e' in ginocchio, io l'ho detto molte volte in passato, all'inizio borbottando. Abbiamo sempre tamponato ma adesso non e' piu' possibile''.
Gia' l'anno scorso per l'ultima edizione del Premio, quando furono apportate alcune importanti novita' nell'organizzazione, affidata al Teatro Pubblico Pugliese (ad esempio la premiazione fu spostata dall'estate a dicembre) si parlo' di biennalizzazione del Premio ''perche' gia' allora ci rendevamo conto dei problemi di bilancio - continua Emiliano - ma non e' neanche questo il vero punto. In fondo potremmo anche programmare il premio per i primi mesi del 2012''.
Insomma occorre prima verificare gli spazi di manovra consentiti dal bilancio. ''Questa Amministrazione - era scritto in una nota diramata l'altro ieri - si impegnera' a proseguire con cadenza annuale l'evento che, da anni, e' ormai un appuntamento culturale di prestigio non solo per la citta', ma per la ribalta nazionale. In sede di riequilibrio ed eventualmente di assestamento di bilancio, fara' di tutto per mantenere in vita un patrimonio di tale valore''.