Nuova stangata in arrivo, alle stelle i prezzi internazionali della benzina
ROMA. Impennata delle quotazioni internazionali di benzina e diesel in Mediterraneo. Alla chiusura di ieri i due prodotti hanno guadagnato rispettivamente oltre 26 e 29,50 $/ton volando a 964 e 977 $/ton, ossia ai massimi dall'inizio di novembre e di dicembre. A frenare in minima parte gli aumenti il recupero dell'euro nei confronti del dollaro, ieri tornato oltre quota 1,3.Il fenomeno non ha aiutato le compagnie, i cui margini lordi appaiono in sofferenza da diversi giorni, per lo meno sulla benzina. Per oggi, infatti, era ipotizzabile un rialzo dei prezzi raccomandati e invece si registra una sostanziale stasi se si eccettua Esso che ha ritoccato all'insu' di 0,5 centesimi il solo prodotto leggero. Un comportamento responsabile, dunque, in questi giorni di forte polemica sui livelli record toccati dai carburanti.
Fermi anche i prezzi praticati sul territorio: la benzina si conferma a ridosso di quota 1,74 euro/litro (con picchi di circa 1,79 euro/litro al Centro), mentre il diesel attorno a 1,7 euro/litro (con massimi di 1,726 euro/litro al Sud).
A livello Italia, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalita' servito) va oggi da 1,733 euro/litro degli impianti Shell all'1,739 di quelli Tamoil (no-logo in salita a 1,647).
Per il diesel si passa dall'1,695 euro/litro di Eni all'1,702 di Tamoil (no-logo a 1,601). Il Gpl e' tra gli 0,743 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,725).