Omicidio Mizzi: fatale scambio di identità dietro delitto, 2 arrestati

BARI. Dalle prime ore dell'alba i Carabinieri stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip. del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dei presunti killer che il 16 marzo 2011 uccisero, sotto casa, il 38enne Giuseppe Mizzi nel quartiere "Carbonara" di Bari.

FATALE SCAMBIO DI IDENTITA' - Sono Emanuele Fiorentino, 33 anni, ritenuto esponente del clan Di Cosola, e Edoardo Bove, 32, i due uomini arrestati per l'omicidio di Giuseppe Mizzi, 39enne incensurato, freddato la sera del 16 marzo dell'anno scorso in via Venezia a Carbonara di Bari, quasi certamente per uno scambio di persona.

I due sono accusati, a vario titolo, di omicidio premeditato, tentato omicidio e porto illegale di arma da fuoco. Secondo la pm Francesca Romana Pirrelli, che ha coordinato le indagini, a premere il grilletto per ben sei volte sarebbe stato Fiorentino: l'esame dello stub eseguito nelle ore successive evidenzio' la presenza di tracce di polvere da sparo in piu' parti del corpo. Bove, invece, avrebbe accompagnato il complice in auto.

L'obiettivo sarebbe dovuto essere un pregiudicato legato al clan rivale degli Strisciuglio che assomigliava alla vittima. Nell'agguato, che accadde in un periodo di forte tensione criminale tra i clan di Bari, rimase ferita una donna, anche lei estranea.