San Severo: la centrale termoelettrica un'occasione di sviluppo per il territorio

SAN SEVERO (FG). ''La centrale termoelettrica En Plus è stata un'occasione clamorosa persa per il territorio”. È quanto emerso dall'incontro “Lo sviluppo del territorio, infrastrutture e ruolo delle città” organizzato dal gruppo consiliare di Alleanza per l'Italia coordinato dal consigliere comunale Francesco Sderlenga. Al dibattito che ha visto la partecipazione di Antonio Demaio, consigliere comunale dell'Udc; Francesco Miglio, consigliere comunale del Pd; Luigi Damone, presidente del consiglio comunale e rappresentante della Puglia prima di Tutto; Michele Santarelli, consigliere del Partito Socialista; Maurizio Spina, consigliere comunale dell'Api; Pippo Casale, consigliere comunale del PdL e Tiziana Sponsano consigliere comunale indipendente, si è analizzato il futuro del territorio, il ruolo degli Enti locali e ci si è soffermati sulle occasioni perse in questi anni.

“Ora che viene meno la Provincia come istituzione – spiega il presidente Luigi Damone - la città non può che ergersi a protagonista del proprio futuro. Un futuro che va ridisegnato soprattutto pensando alle infrastrutture che rappresentano i veicoli con la quale diamo risposte ai cittadini”.

Non solo infrastrutture come strade, ponti, bretelle ma anche infrastrutture nuove che realizzate sul territorio potrebbero contribuire alla nascita di nuove realtà occupazionali. “Pensiamo ad esempio – continua Damone – all'opportunità che si poteva avere se di pari passo con l'elettrodotto della centrale di località Ratino si fosse realizzata una rete a fibre ottiche. In questo modo il territorio poteva diventare un'eccellenza informatica creando un server di hosting virtuale che poteva servire tutta la penisola dando occupazione ai giovani locali”. Anche per il consigliere comunale del Pdl, Giuseppe Casale con la convenzione tra Comune ed En Plus non c'è stato per il territorio nessuno sviluppo per la città.

“Per i sanseveresi – aggiunge Casale – la centrale non ha portato alcun beneficio, né a livello occupazionale né ha favorito la creazione di nuove imprese. Si è preferito asfaltare qualche strada invece di pensare ad azioni che avrebbero favorito il rilancio dell'economia locale, una classe politica lungimirante dovrebbe evitare di sciupare tali opportunità”. Tutti concordi, infine, i rappresentanti politici che hanno partecipato all'iniziativa nell'affermare che occorre cambiare il modo di amministrare le città. Alla luce dei tagli del Governo e del federalismo gli amministratori, infatti, devono ingegnarsi anche con la partecipazione dei privati per offrire risposte alle esigenze dei cittadini, intercettando nel contempo gli ultimi finanziamenti derivanti dai fondi strutturali senza perdere occasioni come quella della centrale termoelettrica.

“La centrale – conclude Michele Santarelli - è contro il nostro territorio. È stato sbagliato firmare la convenzione di fretta senza assicurare benefici alla città, si sarebbe potuto ad esempio chiedere un risarcimento alla regione Puglia per risarcire l'agroalimentare, visto che anche la Regione, costituendosi parte civile con il Comune aveva riconosciuto le negatività dell'impianto sullo sviluppo del territorio”.