Bari, arte rom ponte tra i popoli
BARI - Mercoledì 16 ottobre alle 18,30 presso la Feltrinelli di Bari (via Melo, 119) si terrà una mostra della produzione della sartoria rom. Per l'occasione saranno presentati due testi della Stilo Editrice i cui diritti d'autore sono devoluti alla sartoria delle donne nel villaggio rom di Bari – Japigia: Educare al consumo. Il Commercio Equo e Solidale per una cittadinanza attiva, di Corsina Depalo, e Rom oltre il campo. Storie di inclusione e formazione, di Matteo Magnisi.Dall’educazione al consumo nella scuola primaria alla valorizzazione della ricchezza dello scambio interculturale attraverso la conoscenza delle donne della comunità rom di Bari – Japigia.
A partire dal progetto descritto nel libro di Corsina Depalo Educare al consumo, che spiega come insegnare ai bambini a diventare futuri cittadini attivi e responsabili, gli interventi educativi si sono orientati verso l’insegnamento di criteri di giustizia, rispetto verso gli uomini e l’ambiente, e di responsabilità sociale. Il lungo percorso pedagogico interculturale ha portato a far conoscere agli alunni le minoranze: alcune donne rom sono state protagoniste del progetto 'Arte rom ponte tra i popoli' nell'I.C. 'Grimaldi-Lombardi' e, diventate studentesse del corso serale, hanno conseguito la licenza media.
Tutto ciò ha portato alla realizzazione della ‘Bottega solidale delle emozioni’ (a cura dell’associazione di volontariato ‘Eugema onlus’) le cui creazioni, in mostra alla Feltrinelli il 16 ottobre, sono il segno tangibile di un percorso orientato alle pari opportunità, al riscatto sociale e all’inclusione.
I due libri presentati, uniti da una causa comune (entrambi gli autori sono impegnati sul versante del volontariato con le comunità rom del territorio), raccontano storie di inclusione.
Nel libro di Matteo Magnisi Rom oltre il campo si ripercorrono gli anni di volontariato al fianco della comunità rom di Bari – Japigia, fino a soffermarsi sulla connessione virtuosa tra istituzioni, scuola, volontariato e cittadini.
Il legame tra i due libri trova, infine, il suo naturale e forte collante nella scelta condivisa degli autori di devolvere i loro diritti a favore della nascita della sartoria delle donne rom del villaggio di Bari – Japigia.