Al Circolo Unione si è parlato di tutto e di più su San Nicola

di Vito Ferri - Nello splendido Salone degli Specchi, presente un numeroso e qualificato pubblico, si è parlato di San Nicola nei vari aspetti della sua vita, di alcune leggende e di curiosità.

Giacomo Tomasicchio, attivo presidente del Circolo Unione ha presentato e salutato con il consueto calore gli ospiti, impegnandosi  anche per i prossimi anni a dedicare una serata a San Nicola.

Vittorio Polito, giornalista e scrittore, ha parlato della iconografia di San Nicola Nero (Sanda Necòle gnore) e della storia del quadro presente nella Basilica di San Nicola di Bari, che ha un particolare significato per i fedeli baresi e per i pellegrini che visitano la Basilica. Una immagine a cui è legata assoluta devozione.

Polito ha anche letto in dialetto barese una leggenda, scritta dal domenicano padre Cristoforo Milella,  che vede il nostro protettore  protagonista al primo Concilio di Nicea (336),  in occasione del quale, in seguito a diverbi e dubbi sulla Santissima Trinità da parte del collega Ario, San Nicola tentò  di chiarire la questione, ma vista la resistenza del presuntuoso Ario, “se fastediò e nge allendò nu pare de beffettùne”.

Nico Veneziani ha fatto un lungo e dotto excursus sulla figura di San Nicola, attraverso la storia, la cultura e la diffusione in Europa e nel mondo, aprendo così un interessante e vivace dibattito con il pubblico. Veneziani ha anche mostrato una serie di documenti e immagini relativi al nostro bel San Nicola ed ha proiettato una serie di diapositive relative a feste e tradizioni sia baresi che di alcune città della provincia.

Anna Maria Di Terlizzi, infine, ha presentato e parlato lungamente della storia dei burattini di San Nicola, una sua creazione, che ha letteralmente incantato,  incuriosito e compiaciuto l’attento pubblico che ha seguito con molto interesse la vicenda. L’idea di far realizzare i burattini dalla scultrice Anna Maria Di Terlizzi è nata casualmente poiché si stavano cercando burattinai nell’area di Trani che interpretassero le immagini descritte nel libro di Francesco Paolo Percoco “Il viaggo del Vescovo” dedicato appunto a San Nicola. I burattinai si trovarono ma non se la sentirono di eseguire gli interpreti della storia. La persona che ebbe l’idea di rivisitare la storia descritta nel libro, conoscendo la scultrice, le chiese se poteva costruire i burattini.  L’artista Di Terlizzi, pur non avendolo mai fatto, accettò di buon grado l’idea e realizzò con successo la serie dei burattini.

La serata è stata allietata con gli intermezzi musicali della pianista Rosa Zaretti.

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