Il turismo religioso in Puglia: fenomeno e prospettive

di Vittorio Polito – È notorio che la nostra Puglia, interessante meta turistica, non teme confronti in fatto di arte, bellezze naturali, cattedrali, castelli, masserie, trulli, civiltà contadine. ecc. A Gianvito Campanile, dottore di Ricerca in Geografia Economica presso l’Università degli Studi di Bari, non è sfuggito l’importante ruolo della nostra Regione in tal senso e, ricorrendo alla strategia metodologica dell’intervista con gli “attori” dell’attuale panorama politico, economico, sociale e culturale che si occupano di turismo, formula,  nel suo volume «Il turismo religioso in Puglia. Analisi del fenomeno e prospettive» (Levante Editori), un’ipotesi da cui ripartire per promuovere uno sviluppo sostenibile in campo turistico, per reinterpretarlo alla luce di una nuova visione della realtà. Insomma di ampliare e modernizzare gli attuali programmi.

La pubblicazione, che fa parte della collana “La Bibliotechina di Tersite”, curata da Francesco De Martino, tratta ampiamente la materia del turismo religioso in Puglia, con particolare predilezione per Bari e la Basilica di San Nicola. Campanile dedica anche un capitolo al progetto per il rilancio della stessa Basilica, finalizzato a tradurre in benefici economici per il territorio i flussi turistico-religiosi attualmente presenti, rendendoli sempre più intensi e incisivi.

Tra i personaggi intervistati vi sono padre Damiano Bova, già rettore della Basilica di San Nicola, Vincenzo D’Onofrio, uno dei massimi esperti di turismo in Terra dauna, Michele Emiliano, Sindaco di Bari, Silvia Godelli, assessore regionale alla cultura e  turismo, Marina Lalli, vice presidente di Confindustria Bari, e Corrado Petrocelli, già Rettore dell’Università di Bari. Petrocelli evidenzia l’importanza dell’iniziativa promossa dall’Università di Bari in collaborazione con quella del Salento e con la stessa Basilica di San Nicola, finalizzata all’attivazione della «Scuola Nicolaiana per il dialogo interculturale» che richiama con forza il ruolo del Santo del dialogo come “ponte tra Oriente e Occidente”.

Il volume che è bilingue (italiano e inglese) è diviso in due parti e si avvale della presentazione di Antonio Mininno. Contiene una nutrita bibliografia ed una sitografia utile alle ricerche ed agli approfondimenti.

La copertina mostra un bel bozzetto del maestro Carlo Fusca, riproducente un “Paesaggio pugliese”.