Riqualificare la Fiera del Levante: per quale futuro ?
di Nicola Zuccaro - Due bandi. Uno per l'efficientamento energetico, l'altro per il restauro degli immobili di pregio architettonico. Quest'ultimo volgarmente definito "della privatizzazione di storici spazi fieristici" corrisponde, in realtà, alla valorizzazione degli stessi e da riqualificare con l'assegnazione di specifiche funzioni per la 'futura' Fiera del Levante.Non più un quartiere fieristico funzionante solo in occasione della Campionaria ma per l'intero anno con l'implementazione dei servizi quali start-up, servizi informatici e tutto quanto potrebbe rivelarsi di pubblica utilità.
A tracciare questa nuova era dell'ultraottantenne ente autonomo, contribuisce e contribuirà anche il mondo scientifico e accademico per farne un attrattore culturale.
Quest'ultimo è un primo passo per coinvolgere - come evidenziato dal Presidente Patroni Griffi - i privati. In attesa dei loro capitali - come dichiarato dinnanzi alle telecamere - dall'Assessore alle Atttività Produttive della Regione Puglia, Loredana Capone, non mancherà il contributo economico della Giunta Regionale.
L'auspicio non è solo l'intervento del Governo pugliese ma anche e sopratutto che, il protocollo di intesa (all'interno del quale sono sintetizzati i due bandi) tra la Fiera del Levante e Ance Bari-Bat non si traduca nel 'libro dei sogni' e che coi fatti e non con le parole il quartiere fieristico possa ritrovare - a seguito dell'odierno aspetto desolante, rilevato da Patroni Griffi - la vitalità di un tempo.