Tasse locali, il dato choc: +650% dal 1990
ROMA - Confcommercio punta il dito contro le tasse locali: dal 1990 al 2012 sono aumentate del 650%, denuncia il presidente dell'associazione Carlo Sangalli al Forum in corso a Cernobbio. Sono i tributi locali "a fare la parte del leone nell'affollata arena fiscale", le parole del numero uno dei commercianti che snocciola alcuni dati: "Il prelievo è cresciuto tra il 2008 e il 2012 del 5,6% e solo nel 2012 addirittura del 7.8%".
Sangalli denuncia l'assenza di "efficace di coordinamento tra diversi livelli di governo comporta un incremento fuori controllo del carico fiscale", per questo il federalismo fiscale, "incompiuto e disordinato", andrebbe "profondamente rivisto". I continui aumenti e l'incertezza sulle tasse da pagare inoltre hanno "aggravato la crisi economica e ha creato un clima di incertezza, come dimostra la vicenda Imu-Tasi". Solo le manovre correttive di finanza pubblica sono costate al Paese oltre 56 miliardi, spiega ancora Sangalli.
Al Forum c'è anche Susanna Camusso che torna ad attaccare il governo che se "sul piano dei redditi ha esordito bene", lo ha fatto "malissimo" sul piano delle regole del lavoro", ha dichiarato la leader della Cgil. "La vera politica del lavoro per cambiare orizzonte - aggiunge - è che tutte le risorse disponibili vanno mosse per creare lavoro".
Sangalli denuncia l'assenza di "efficace di coordinamento tra diversi livelli di governo comporta un incremento fuori controllo del carico fiscale", per questo il federalismo fiscale, "incompiuto e disordinato", andrebbe "profondamente rivisto". I continui aumenti e l'incertezza sulle tasse da pagare inoltre hanno "aggravato la crisi economica e ha creato un clima di incertezza, come dimostra la vicenda Imu-Tasi". Solo le manovre correttive di finanza pubblica sono costate al Paese oltre 56 miliardi, spiega ancora Sangalli.
Al Forum c'è anche Susanna Camusso che torna ad attaccare il governo che se "sul piano dei redditi ha esordito bene", lo ha fatto "malissimo" sul piano delle regole del lavoro", ha dichiarato la leader della Cgil. "La vera politica del lavoro per cambiare orizzonte - aggiunge - è che tutte le risorse disponibili vanno mosse per creare lavoro".
