Arriva la Tasi: sarà super Imu?

Molti l'hanno già ribattezzata "super Imu". La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, potrebbe costare in alcuni casi più della vecchia (e a questo punto cara) Ici. Fare i conti è impegnativo perché in ogni città devono essere considerati parametri differenti stabiliti dai Comuni.

Incerta anche la scadenza. Gli Enti locali, infatti, hanno tempo fino al 23 maggio prossimo per approvare le delibere che dovranno essere pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 31 maggio. Se ciò non avverrà, il pagamento slitterà al 16 settembre per le seconde case, e al 16 dicembre per le prime.

In linea di massima però la Tasi dovrebbe costare meno per le rendite catastali più alte, mentre resta uguale a zero per le rendite basse (fino a 300 euro), così come accadeva con l'Imu. La nuova imposta potrebbe essere più cara, invece, per le rendite comprese tra i 300 e i 900 euro se non ci sono detrazioni previste dal Comune.

Al di là delle scadenze dei pagamenti, le cifre che i contribuenti dovranno sborsare in alcune città sono già chiare.

Nella città di Milano, ad esempio, il Comune ha deciso di lasciare l'aliquota allo 0,25% prevedendo detrazioni legate al reddito e alla rendita catastale dell'immobile. Un criterio che penalizza le abitazioni di medio livello e le famiglie con figli. Per un'abitazione di categoria A3 e di 70 metri quadrati un proprietario senza figli conviventi pagherà 230 euro rispetto ai 165 sborsati per l'Imu.

Il Comune di Genova ha portato al massimo l'aliquota prevedendo detrazioni per le rendite più basse ma non per i figli. Su una casa di 70 metri quadrati il proprietario senza prole convivente può ottenere uno sconto di 26 euro. Se ci sono due figli pagherà 74 euro in più rispetto a due anni fa.

Anche gli inquilini dovranno pagare la Tasi a giugno nei Comuni che hanno rispettato le scadenze e pubblicato le delibere. A loro spetterà una quota tra il 10 e il 30% dell'imposta. Unica eccezione i contratti con durata entro i tre mesi nel corso dell'anno: solo in questo caso il pagamento spetterà al proprietario.