Dl Lavoro, al via l'esame del Senato
Dopo gli allarmi lanciati dai sindacati e dal palco del Concertone di Roma, il decreto Lavoro riprende la sua marcia in Senato: alle nove di martedì è scaduto il termine di presentazione degli emendamenti che saranno votati lunedì.
L'obiettivo è portare il provvedimento, su cui il governo ha posto la fiducia alla Camera, in aula martedì sei maggio in modo da consentire, in caso di modifiche, una terza lettura alla Camera, in modo veloce visto i tempi stretti: il decreto scade infatti il 20 maggio e se non verrà convertito in legge decadrà. Il dl ha creato una spaccatura nella maggioranza, con Ncd e Scelta Civica, contrari alle modifiche apportate dal Pd al testo durante il passaggio alla Camera
Con questo decreto "si è inteso attivare una precisa terapia d'urto, con l'evidente obiettivo di stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro", ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti nel suo intervento al Quirinale per la festa del Primo maggio. Sul Jobs Act il governo "andrà avanti con decisione", ha poi assicurato.
L'obiettivo è portare il provvedimento, su cui il governo ha posto la fiducia alla Camera, in aula martedì sei maggio in modo da consentire, in caso di modifiche, una terza lettura alla Camera, in modo veloce visto i tempi stretti: il decreto scade infatti il 20 maggio e se non verrà convertito in legge decadrà. Il dl ha creato una spaccatura nella maggioranza, con Ncd e Scelta Civica, contrari alle modifiche apportate dal Pd al testo durante il passaggio alla Camera
Con questo decreto "si è inteso attivare una precisa terapia d'urto, con l'evidente obiettivo di stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro", ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti nel suo intervento al Quirinale per la festa del Primo maggio. Sul Jobs Act il governo "andrà avanti con decisione", ha poi assicurato.