L'Amtab finisce sotto l'esame del 'duo' Lasorsa - Di Geronimo
di Nicola Zuccaro - E' vero che in seguito ad una ispezione del Ministero dell'Economia sono emerse varie anomalie? Per Savino Lasorsa la risposta a questa domanda oltre ad essere affermativa si è rivelata
articolata per le numerose disfunzioni elencate ma accompagnate sia da una recente cronistoria che da una serie di proposte - attraverso le quali - per una mattinata è tornato a ricoprire il ruolo di Presidente
dell'Amtab.Dalla rilevazione del debito di 4 milioni con le banche all'arretrato nel pagamento con i fornitori di 9 milioni, dal parco autobus inferiore del 50% al reale fabbisogno alla mancanza di un sistema di controllo dell'erogazione del carburante, Lasorsa, come un fiume in piena, va oltre domandandosi se è vero che l'attuale presidente Tobia Binetti abbia affidato l'incarico conferitogli dal Cda della stessa azienda ad una società di certificazione preposta ad effettuare una ricognizione del sistema di controllo interno.
E poi, perchè dopo un anno lo stesso Presidente decide di inviare gli atti alla Procura della Repubblica di Bari? Un dossier che non ha risparmiato Desirée Di Geronimo - presente al fianco di Lasorsa nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il suo comitato elettorale in Via De Rossi - uno dei 10 candidati alla poltrona di Sindaco di Bari - nell'ascoltare le criticità precedentemente esposte ha sostenuto che l'Amtab necessita di un Piano di Impresa quale proposta costruttiva per una Città Metropolitana.
L'assenza da 12 anni di un contratto di servizio - sottolinea la Di Geronimo - rappresenta una gravità sulla quale si interverrà (anche in caso di mancata elezione a Primo Cittadino) mediante la figura del Difensore Civico della Giustizia. Perchè a pagarne le conseguenze del disservizio non sia sempre e solo il cittadino ma una azienda lasciata - come ha chiosato Lasorsa - in regola sotto l'aspetto contabile ma da qualche anno in caduta libera.