Dl Lavoro: 8 emendamenti dal Governo. Multe a chi sfora i contratti a termine
Vita dura per il dl Lavoro. Sono circa 700 gli emendamenti depositati al decreto: la maggior parte del Movimento Cinque Stelle. Il governo ne ha presentati otto, frutto della mediazione tra i partiti della maggioranza: si va dal tema dei contratti a termine alle novità sull'apprendistato. Sfuma l'obbligo di assunzione a tempo indeterminato; ma arrivano le multe per i datori di lavoro che non rispettano il tetto del 20% di precari. Lunedì in commissione Lavoro al Senato si voterà a oltranza, per permettere l'arrivo in aula il giorno successivo.
Il testo del ministro Poletti venerdì ha ripreso la sua marcia a Palazzo Madama, all'indomani del Primo Maggio e degli allarmi lanciatidai sindacati e dal palco del Concertone di Roma : alle nove del mattino è scaduto il termine di presentazione degli emendamenti che saranno votati lunedì. L'obiettivo è portare il provvedimento, su cui il governo ha posto la fiducia alla Camera, in aula martedì sei maggio in modo da consentire, in caso di modifiche, una terza lettura alla Camera, in modo veloce visto i tempi stretti: il decreto scade infatti il 20 maggio e se non verrà convertito in legge decadrà. Il dl ha creato una spaccatura nella maggioranza, con Ncd e Scelta Civica, contrari alle modifiche apportate dal Pd al testo durante il passaggio alla Camera
Con questo decreto "si è inteso attivare una precisa terapia d'urto, con l'evidente obiettivo di stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro", ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti nel suo intervento al Quirinale per la festa del Primo maggio. Sul Jobs Act il governo "andrà avanti con decisione", ha poi assicurato.
Nel frattempo Fi ha annunciato la presentazione in commissione Lavoro del Senato di un emendamento a prima firma Silvio Berlusconi. "Oltre alla fascia dei 15-29 anni sulla defiscalizzazione dei neoassunti - spiega Alessandro Mussolini - sposta la fascia sugli inoccupati e disoccupati di lunga data". "Mi auguro - prosegue la senatrice - possa trovare un consenso all'interno della commissione, noi non abbiamo pregiudizi".
Il testo del ministro Poletti venerdì ha ripreso la sua marcia a Palazzo Madama, all'indomani del Primo Maggio e degli allarmi lanciatidai sindacati e dal palco del Concertone di Roma : alle nove del mattino è scaduto il termine di presentazione degli emendamenti che saranno votati lunedì. L'obiettivo è portare il provvedimento, su cui il governo ha posto la fiducia alla Camera, in aula martedì sei maggio in modo da consentire, in caso di modifiche, una terza lettura alla Camera, in modo veloce visto i tempi stretti: il decreto scade infatti il 20 maggio e se non verrà convertito in legge decadrà. Il dl ha creato una spaccatura nella maggioranza, con Ncd e Scelta Civica, contrari alle modifiche apportate dal Pd al testo durante il passaggio alla Camera
Con questo decreto "si è inteso attivare una precisa terapia d'urto, con l'evidente obiettivo di stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro", ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti nel suo intervento al Quirinale per la festa del Primo maggio. Sul Jobs Act il governo "andrà avanti con decisione", ha poi assicurato.
Nel frattempo Fi ha annunciato la presentazione in commissione Lavoro del Senato di un emendamento a prima firma Silvio Berlusconi. "Oltre alla fascia dei 15-29 anni sulla defiscalizzazione dei neoassunti - spiega Alessandro Mussolini - sposta la fascia sugli inoccupati e disoccupati di lunga data". "Mi auguro - prosegue la senatrice - possa trovare un consenso all'interno della commissione, noi non abbiamo pregiudizi".
