Introna: la legittima costituzionale della pdl sulle coste verrà attentamente valutata
La legittimità costituzionale della proposta di legge regionale sulla tutela delle coste sarà valutata dagli uffici ed organi consiliari com’è prassi per ogni altra iniziativa legislativa. Sull’argomento, una dichiarazione del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna.
Mettere in sicurezza e mantenere agibili e turisticamente fruibili le coste pugliesi è assolutamente urgente: avviare ad un sollecito iter approvativo norme intelligenti è un segnale di emergenza, significa voler affrontare un problema che in nessun caso può essere trascurato. Ringrazio Fabiano Amati per aver concorso con le sue dichiarazioni a richiamare l’attenzione sulla priorità di questa stagione estiva. E lo rassicuro: fronteggiare l’allarme falesie è un’iniziativa di cui il Consiglio regionale intende farsi carico con senso di responsabilità, sempre e comunque nel rispetto delle regole, della correttezza legislativa e della costituzionalità delle leggi.
L’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea ha condiviso l’opportunità e l’ispirazione delle norme proposte, con lodevole senso civico, da un’associazione del movimento ambientalista. Infatti, davanti ai provvedimenti di interdizione dei litorali, estesi a diverse aree dell’estensione costiera pugliese per i fenomeni di cedimento dei costoni, è apparso doveroso e di somma urgenza un intervento normativo che si preoccupa della salvaguardia degli habitat litoranei delle aree naturali protette.
Il via libera dell’Ufficio di Presidenza ha avuto questo significato: sottoporre l’argomento alla commissione consiliare all’ambiente e fornire uno schema normativo di massima. Il disco verde dello stesso Ufficio di Presidenza, fornito con la sollecitudine giustificata dalle cronache, non convalida tuttavia il contenuto della proposta di legge. Resta la commissione la sede per i necessari approfondimenti tecnici, compresi quelli che fanno capo all’ufficio legislativo del Consiglio, ai fini della verifica della costituzionalità delle norme da adottare.
A questo proposito preme ricordare che, com’è a conoscenza del collega Amati, delle sedici leggi regionali pugliesi del 2014 finora esaminate dal Consiglio dei Ministri nessuna è stata impugnata dal Governo nazionale e questo grazie anche all’affidabile professionalità dell’ufficio legislativo del Consiglio.
La pdl è all’ordine del giorno della quinta commissione, che avvierà il suo esame nelle forme e nei modi che garantiscono il rispetto delle regole. Solo dopo il rigoroso iter procedurale il testo di legge sarà sottoposto al voto dei commissari e successivamente trasmesso al Consiglio regionale, per un nuovo confronto in Aula, con dibattito generale, esame e votazione di ogni singola norma e, al termine, approvazione definitiva dell’articolato come legge regionale della Puglia.
