Nada (intervista), 'Il Festival? Non dimenticherò mai di essere nata lì"

di Pierpaolo De Natale - A pochi giorni dall`uscita del suo ultimo album, la cantante Nada risponde al nostro giornale e rivela timide intenzioni nel partecipare alla prossima edizione del Festival di Sanremo.

Al momento impegnata nel suo tour estivo, l`artista si è già esibita a San Severo e - in Puglia - farà ancora tappa a Melpignano e Polignano.

Dopo "Vamp", pubblicato nel 2011, ecco in uscita il tuo nuovo album dal titolo "Non occupo spazio"; qual è il messaggio racchiuso in queste dieci tracce?Non credo di volere dare dei messaggi. L’unica cosa che voglio fare con le canzoni, con i libri e con tutto quello a cui mi avvicino nel mio lavoro è raccontare storie che ogni ascoltatore può recepire come meglio crede. Se proprio devo dire parole che si avvicinano a capire se c’è messaggio penso che in “Occupo poco spazio” questo sia nel titolo e poi in quello che racconta, e che vuole sottolineare quanto noi esseri umani siamo così piccoli, così poco, di fronte a quello che vediamo e sentiamo. Ed a volte così presuntuosi da volere spiegare un proprio inesistente messaggio.

In "L'ultima festa" - singolo apripista del tuo nuovo disco - canti un "mondo che muore" e un "paese senza nome". Chiara illusione alla situazione italiana? E, se sì, credi possa esserci una rinascita o questa è davvero l'ultima festa per tutti?In questo nostro paese ci siamo abituati a vendere le belle speranze per comprare il raccolto del quanto peggio si è riusciti a seminare in questi vent’anni neri. Ma preferirei non parlare di politica. La politica la si fa tutti i giorni, in tutti i gesti ed in ogni nostro comportamento, per come si mangia, per i film che vediamo, per quello che leggiamo e per come ci comportiamo con i nostri simili. E per la musica che ascoltiamo. Augh.

I brani di questo album sono suonati in presa diretta da una piccola orchestra, dove nasce questa scelta di stile?Quando ho finito di scrivere le canzoni di “Occupo Poco Spazio” ho pensato a chi potesse essere il musicista che poteva darmi una mano nel realizzare quello che avevo in mente. Ho individuato in Enrico Gabrielli, che conoscevo per quello che aveva fatto con altri amici, la persona giusta, il musicista ideale per quello che mi sarebbe piaciuto realizzare. L’ho chiamato, e lui, dopo avere sentito il mio materiale si è detto entusiasta ed abbiamo cominciato a lavorare insieme, ma ognuno a casa propria. Ci mandavamo provini, idee, stesure delle canzoni, insomma ci si confrontava. Alla fine di questo abbastanza lungo percorso creativo, abbiamo convenuto che quello che era uscito dai nostri raffronti era che : “Per rendere esattamente quello che vogliamo bisogna far suonare molto bene una piccola orchestra”. Io sono stata subito d’accordissimo. Abbiamo chiamato i migliori musicisti che si aggiravano in Italia, e dopo avere preparato e scritto tutte le parti musicali siamo entrati in studio di registrazione, a Milano, alle Officine Meccaniche, dove abbiamo registrato tutto in presa diretta e con la massima collaborazione, direi amichevole ed amorevole di tutti, tecnici e musicisti. Così è nato “Occupo Poco Spazio” Un lavoro artisticamente ed umanamente eccezionale.

Inutile nascondere quanto i tuoi fan si domandano: parteciperai alla prossima edizione del festival di Sanremo?Non ho nulla contro il Festival di Sanremo, dove tra l’altro io non dimentico mai di essere nata lì come cantante, ma ora mi sembra abbastanza presto per parlarne, e comunque per partecipare al Festival di Sanremo, bisogna avere una bella canzone ed inoltre ti devono invitare. Due eventualità che se mi capitano possono farmi pensare.

Al momento sei in giro per l'Italia col tuo tour estivo. Giá esibita a San Severo, inviti i nostri lettori alla tua prossima tappa in Puglia?Sono sempre in tour, questo prossimo inverno e primavera 2015 con un monologo in teatro, poi l’anno prossimo per l’uscita del mio nuovo libro, ed ora in questa estate e autunno 2014 sono in giro con un concerto incentrato sul mio album “Occupo poco spazio”. Mi accompagnano i grandi Criminal Jokers con l’aggiunta di una viola, di un fagotto e di un trombone, strumenti che ci servono per riuscire ad avvicinarci alle sonorità del disco. Si è vero, sono stata recentemente a San Severo nell’ambito del Festival Summer Wine e mi sono trovata molto bene e c’era un gran bello “spirito”. In Puglia verrò anche il 30 Luglio al So What Festival di Melpignano, ed il 4 Agosto a Polignano, alla “Rassegna Autori”, con un concerto acustico insieme alla chitarra di Fausto Mesolella. Ci divertiremo.