Il mito degli anni ’80 rivive in 'Silvia lo sai'


di Piero Ladisa – Il mito degli anni ’80 rivive in 'Silvia lo Sai'. A far calare il lettore nell’atmosfera di quel periodo mitico, indimenticabile e irripetibile sono l’immagine di copertina – in cui è raffigurata una Fiat Ritmo bianca – e la sfilza di brani cult presenti nei vari capitoli ed elencati in maniera dettagliata in coda al libro.

Il romanzo, edito da Wip e scritto da Silvano Dragonieri, vede come protagonista un giovane insegnante barese di nome Maurizio. Il destino riserva al povero Maurizio cocenti delusioni: la morte dei genitori, la perdita momentanea del lavoro e la fine della storia d’amore con Valeria. 

Delusioni che fanno cadere Maurizio, alla soglia dei trent'anni, nel baratro della depressione e che lo spingono ad un tentativo, poi fallito, di suicidio. A ridare nuovamente senso alla sua vita è un viaggio, del tutto inaspettato, in Toscana durante le vacanze natalizie del 1984. Ospite a Lucca del cugino Lorenzo, Maurizio conosce diverse persone tra cui la quindicenne Silvia. 

Con questa adolescente, nonostante la differenza d’età, Maurizio instaura un ottimo rapporto che culmina in passione, con i diversi "ti amo" e i vari baci che i due si scambiano nel corso del romanzo. Complici alcune peripezie, Maurizio e Silvia sono costretti ad interrompere, non senza tensioni, il loro idillio prendendo strade differenti. 

Ma l’amore, quello vero e genuino, anche se accantonato, non muore mai e abbatte le distanze e le barriere del tempo. Come nel caso, appunto, di Maurizio e Silvia. A distanza di quindici anni, i due si ritrovano a Boston e – dopo un abbraccio e un bacio passionale – decidono finalmente di non lasciarsi mai più, vivendo per sempre felici e contenti.

Romanzi come questo sfociano nella realizzazione di un lungometraggio o addirittura di un film. La sceneggiatura c’è, bisogna solo reclutare gli attori.

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto