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Cristina Chiabotto in 'Di notte contavo le stelle': "Un libro per celebrare i miei dieci anni da favola"

di Pierpaolo De Natale - La bellissima Cristina Chiabotto stupisce tutti con un nuovo progetto. Per festeggiare i dieci anni dall'inizio del suo magico debutto nel mondo dello spettacolo, dopo quella grande vittoria a Miss Italia 2004, la Chiabotto pubblica il suo primo romanzo. "Di notte contavo le stelle", è questo il titolo del libro attraverso cui Cristina racconta la sua favola e non buttando giù una mera biografia, ma lanciando un messaggio profondo. Quale? Ce lo svela proprio lei in questa intervista.


Perchè hai scelto di scrivere questo libro? Era un progetto a cui pensavi da molto tempo? Questo è un progetto che sicuramente portavo dentro me già da un po'. Ho scelto di scrivere un libro per celebrare i miei dieci anni da favola, in maniera nuova e originale, pur raccontando qualcosa di diverso. Racconto ciò che può esserci dietro una favola, una situazione molto normale: il valore della famiglia, degli affetti più cari, di ciò che riesci a mantenere, nonostante un forte cambiamento di vita.

Sotto il profilo letterario, perchè hai deciso di raccontare la tua storia attraverso l'alter ego di Clara e non scrivendola in prima persona?Mi sembrava un po' troppo fare un'autobiografia a ventotto anni. Credo che il vissuto possa avere altre sfaccettature e che dieci anni sono tanti, ma non così tanti dinanzi ad una vita intera. Quindi ho scelto di utilizzare la forma del romanzo, anche se poi si capisce che prendo spunto dalla mia vita, usando però l'alter ego. La protagonista è Clara che è una ragazza semplice, che da un paese vicino a Torino si trova a vivere un sogno più grande di lei.

Tu racconti quella che è stata la tua favola. Ebbene c'è una sorta di "morale della favola"? La vera morale, anche se non pecco di presunzione e non pretendo di insegnare niente a nessuno, è secondo me la voglia di sognare, che oggi come oggi una persona normale, magari in serie difficoltà, non riesce a ritrovare.
Però penso che, se guardiamo attentamente il cielo - questo un po' è anche il senso del titolo - è sempre bello sognare, guardare le stelle, la luce e aggrapparsi ai sogni.

Dopo dieci anni dalla tua vittoria a Miss Italia e alla luce dei risultati registrati nel corso della tua carriera nel mondo dello spettacolo, ripercorreresti tutte le tappe raggiunte o cambieresti qualche dettaglio del tuo passato? Io no, rifarei tutto. Credo che nella vita non ci sia cosa più bella del non avere rimpianti. Ormai il passato è passato, è giusto dargli sempre uno sguardo, però ciò che conta poi è godersi il presente. Nel mio caso è avvenuto tutto in maniera straordinaria e quindi non avrei il coraggio di cambiare nulla.

Miss Italia, modella, conduttrice tv ed ora anche scrittrice. In quali altri panni dobbiamo prepararci a vederti? Diciamo che non lo so nemmeno io... Io mi auguro di rimanere sempre sorpresa dalla vita e di sorprendere anche gli altri. Amo cambiare e si è visto che l'aspetto poliedrico di questo lavoro mi piace moltissimo, il suo essere camaleontico e cambiare con nuove sfide, senza precludere alcun tipo di strada.

Fai un invito a tutti i Pugliesi che vorrebbero incontrarti e assistere alla presentazione del tuo romanzo "Di notte contavo le stelle"? Io inizio stasera alle 20.30, con un appuntamento ad Andria, presso l'Auditorium della Chiesa Dei Cappuccini. Domani, invece, sarò a Bari, dove incontrerò i lettori alle 16.00 al Teatro Di Cagno, e a Corato, dove presenterò il mio libro al Teatro Comunale in piazza Marconi alle 18.30. Queste sono le tappe che mi rivedono impegnata in Puglia, nonostante vi sia già stata in altre due date (a Molfetta e a Monopoli). Inoltre ringrazio la Puglia per l'accoglienza sempre straordinaria, è una terra che io amo molto e poter presentare qui il mio romanzo è un'emozione davvero forte.