Ebola, medico italiano non curato con mix farmaci

ROMA - Il medico italiano di Emergency contagiato dal virus Ebola e ricoverato allo Spallanzani di Roma non e' curato con un unico antivirale e non con un mix di farmaci. Lo si apprende nell'ultimo bollettino dei medici che a Roma stanno curando l'uomo contagiato. "Comunicheremo i farmaci usati alla fine del trattamento - hanno proseguito- . Il paziente viene curato anche con il plasma di convalescenza, ovvero, plasma di persone che hanno avuto l'ebola e l'hanno superata". E' iniziato ieri pomeriggio il tarttamento con il plasma di un convalescente. Il plasma "prezioso" e' arrivato "dalla Spagna" (ma non e' quello dell'infermiera spagnola, hanno tenuto a precisare i medici) "grazie a una catena di supporto e di solidarieta' istituzionale (ministero della Salute italiano e spagnolo, Aifa, Hospital Universitario La Paz), scientifica (coordinamento internazionale per la gestione dell'ebola dell'Organizzazione Mondiale della Sanita'), delle societa' farmaceutiche e delle societa' di trasporto". Il tutto e' stato effettuato "con una grande partecipazione umana", hanno sottolineato i medici. In serata il medico ha presentato "un rialzo febbrile e un peggioramento delle condizioni cliniche e dei parametri ematologici (riduzione dei globuli bianchi e delle piastrine)".I medici spiegano inoltre che i parametri della funzionalita' epatica e renale sono normali. Nel corso della notte c'e' stato tuttavia un progressivo miglioramento con riduzione marcata della temperatura. Al momento la pressione e' normale, il paziente e' vigile e collaborante, e' in grado di deambulare autonomamente nella stanza ed interagisce positivamente con il personale sanitario. Non presenta nuovi sintomi caratteristici della malattia.