I 400 precari regionali tengono banco in Consiglio
BARI - Stabilizzazione precari: la maggioranza incassa il sostanziale appoggio di UDC e NCD nel disegno di legge in discussione in Consiglio regionale che punta a stabilizzare i poco meno di 400 dipendenti regionali (cui si aggiungono altri circa 400 delle agenzie partecipate della Regione) con contratto a tempo determinato, il cui rapporto di lavoro è stato nel corso degli ultimi anni prorogato e che, in base al comma 529 dell’art. 1 della legge di stabilità nazionale 2014, possono ottenere il contratto a tempo indeterminato a domanda.
Particolarmente critico il centro destra rispetto alla previsione del ddl di rinnovo dei contratti a tempo determinato alla scadenza degli stessi, in modo di consentirne la stabilizzazione nell’arco dei prossimi anni, precludendo la possibilità di aspirare all’impiego regionale agli altri giovani. “Una sorta di serbatoio da cui attingere – secondo il centro destra – che si pone come una follia legislativa e che presenta chiari profili di illegittimità”. Il rischio è che vengano salvaguardati i primi assunti, mentre quelli che lo dovrebbero essere negli anni successivi in base agli spazi occupazionali che si libereranno man mano che si verificheranno le quiescenze del personale regionale, rischiano di rimanere fuori.
L’assessore al Lavoro Leo Caroli ha difeso l’impianto del disegno di legge precisando che la stabilizzazione non è stata fatta precedentemente, replicando alle accuse di utilizzare il provvedimento in chiave pre elettorale, in quanto mancava il presupposto legislativo che ne ha consentito l’elaborazione: il citato comma 529 della legge nazionale di stabilità 2014 (n. 147/2013). Il processo di stabilizzazione potrà anche essere più rapido se l’incentivazione prevista dal ddl (che sarà disciplinata con un regolamento immediatamente successivo) avrà esito positivo.
L’assessore ha anche fornito il numero dei precari in possesso dei requisiti necessari per la stabilizzazione nelle società partecipate regionali: 9 a InnovaPuglia, 9 in Puglia Sviluppo, 7 in Puglia Promozione, 5 nell’Ares, 26 nell’Arpa, 13 nell’Arca (ex II.aa.cc.pp.), 5 all’Autorità di Bacino e 316 nell’Arif (operai ex Sma), mentre è in corso un approfondimento per gli amministrativi.
Non sono interessati AQO e Società aeroporti di Puglia in quanto società di diritto privato. I lavori stanno proseguendo con l’esame dell’articolato e degli emendamenti presentati.
Particolarmente critico il centro destra rispetto alla previsione del ddl di rinnovo dei contratti a tempo determinato alla scadenza degli stessi, in modo di consentirne la stabilizzazione nell’arco dei prossimi anni, precludendo la possibilità di aspirare all’impiego regionale agli altri giovani. “Una sorta di serbatoio da cui attingere – secondo il centro destra – che si pone come una follia legislativa e che presenta chiari profili di illegittimità”. Il rischio è che vengano salvaguardati i primi assunti, mentre quelli che lo dovrebbero essere negli anni successivi in base agli spazi occupazionali che si libereranno man mano che si verificheranno le quiescenze del personale regionale, rischiano di rimanere fuori.
L’assessore al Lavoro Leo Caroli ha difeso l’impianto del disegno di legge precisando che la stabilizzazione non è stata fatta precedentemente, replicando alle accuse di utilizzare il provvedimento in chiave pre elettorale, in quanto mancava il presupposto legislativo che ne ha consentito l’elaborazione: il citato comma 529 della legge nazionale di stabilità 2014 (n. 147/2013). Il processo di stabilizzazione potrà anche essere più rapido se l’incentivazione prevista dal ddl (che sarà disciplinata con un regolamento immediatamente successivo) avrà esito positivo.
L’assessore ha anche fornito il numero dei precari in possesso dei requisiti necessari per la stabilizzazione nelle società partecipate regionali: 9 a InnovaPuglia, 9 in Puglia Sviluppo, 7 in Puglia Promozione, 5 nell’Ares, 26 nell’Arpa, 13 nell’Arca (ex II.aa.cc.pp.), 5 all’Autorità di Bacino e 316 nell’Arif (operai ex Sma), mentre è in corso un approfondimento per gli amministrativi.
Non sono interessati AQO e Società aeroporti di Puglia in quanto società di diritto privato. I lavori stanno proseguendo con l’esame dell’articolato e degli emendamenti presentati.
