Le Associazioni culturali Pitagora di Bari e Movimento Internazionale Donne e Poesia in visita a Venosa e Forenza
di Vittorio Polito - L’Associazione culturale Italo-Ellenica “Pitagora” di Bari, presieduta da Sarina Garufi, in collaborazione con il Movimento Internazionale “Donne e Poesia”, presieduta da Anna Santoliquido, nota poetessa e scrittrice, hanno organizzato una visita culturale a Venosa (PZ), città di Orazio, sapiente e fine cesellatore della lirica latina, ed a Forenza (PZ), con la visita alla Chiesa del Crocifisso ed alla “Casa di Pietra”, abitazione natia di Anna Santoliquido, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.
A guidare l’insolita brigata una preparatissima guida, Antonietta Mollica, per la visita alla città ed al Castello di Venosa, il parco archeologico, la Chiesa abbaziale della SS. Trinità, il centro storico e la casa del poeta latino Quinto Orazio Flacco, noto con il solo nome Orazio.
A Forenza, il sindaco Franco Mastrandrea, ha illustrato un po’ la storia della città accompagnandoci anche in una visita al Convento-Chiesa con il crocifisso in rovere del XVII secolo, attribuito a Fra Angelo Pietrafitta. Una delle opere più belle ed espressive della produzione lignea dei Crocifissisti francescani di scuola calabro-sicula.
Nel corso della manifestazione la presidente dell’Associazione Italo Ellenica “Pitagora” di Bari, Sarina Garufi, ha donato al Sindaco, al presidente della Pro-Loco ed ad Anna Santoliquido una copia del libro del sottoscritto “San Nicola, il dialetto barese e…” (Levante Editori).
A conclusione dell’interessante giornata culturale, Anna Santoliquido ha guidato il gruppo nella visita alla “Casa di Pietra”, sua casa natale, conosciuta, come detto, in tutto il mondo, e meta di illustri poeti e scrittori provenienti da ogni parte.
La poetessa Santoliquido ha composto per la sua “Casa di Pietra” una poesia tradotta in numerose lingue e conosciuta in tutto il mondo che mi piace sottoporre all’attenzione dei lettori.
LA CASA DI PIETRA
di Anna Santoliquido
Ho rivisto / dopo anni / la casa di pietra / avvolta dal sole / e dalla quiete.
Il tempo / nel silenzio / ha scolpito / la sua storia / sulla facciata esterna /
per offrirla in dono / agli occhi curiosi / dei forestieri dell’estate.
Anche il vecchio platano / continua a dipingere / il suo quadro con l’ombra fresca / che da lunghi anni / regala / alle pietre arroventate / e ai resti / di una porta /
ormai consunta.
Il sedile / è ancora lì / testimone / nella sua dignità / di pietra.
Non c’è più colei / che dal volto bruno / e dai capelli bianchi / scrutava il cielo
a modo di preghiera…
Tutto aveva un sapore / di storia vissuta, / di rimpianto.
Ho rivisto la vita / in un ciuffo d’erba / cresciuto per miracolo / in una crepa.
Ho parlato con le pietre / della bellezza / della vita / e dell’amore.
da “I figli della terra”
Edizioni Fratelli Laterza, Bari, 1981
A guidare l’insolita brigata una preparatissima guida, Antonietta Mollica, per la visita alla città ed al Castello di Venosa, il parco archeologico, la Chiesa abbaziale della SS. Trinità, il centro storico e la casa del poeta latino Quinto Orazio Flacco, noto con il solo nome Orazio.
A Forenza, il sindaco Franco Mastrandrea, ha illustrato un po’ la storia della città accompagnandoci anche in una visita al Convento-Chiesa con il crocifisso in rovere del XVII secolo, attribuito a Fra Angelo Pietrafitta. Una delle opere più belle ed espressive della produzione lignea dei Crocifissisti francescani di scuola calabro-sicula.
Nel corso della manifestazione la presidente dell’Associazione Italo Ellenica “Pitagora” di Bari, Sarina Garufi, ha donato al Sindaco, al presidente della Pro-Loco ed ad Anna Santoliquido una copia del libro del sottoscritto “San Nicola, il dialetto barese e…” (Levante Editori).
A conclusione dell’interessante giornata culturale, Anna Santoliquido ha guidato il gruppo nella visita alla “Casa di Pietra”, sua casa natale, conosciuta, come detto, in tutto il mondo, e meta di illustri poeti e scrittori provenienti da ogni parte.
La poetessa Santoliquido ha composto per la sua “Casa di Pietra” una poesia tradotta in numerose lingue e conosciuta in tutto il mondo che mi piace sottoporre all’attenzione dei lettori.
LA CASA DI PIETRA
di Anna Santoliquido
Ho rivisto / dopo anni / la casa di pietra / avvolta dal sole / e dalla quiete.
Il tempo / nel silenzio / ha scolpito / la sua storia / sulla facciata esterna /
per offrirla in dono / agli occhi curiosi / dei forestieri dell’estate.
Anche il vecchio platano / continua a dipingere / il suo quadro con l’ombra fresca / che da lunghi anni / regala / alle pietre arroventate / e ai resti / di una porta /
ormai consunta.
Il sedile / è ancora lì / testimone / nella sua dignità / di pietra.
Non c’è più colei / che dal volto bruno / e dai capelli bianchi / scrutava il cielo
a modo di preghiera…
Tutto aveva un sapore / di storia vissuta, / di rimpianto.
Ho rivisto la vita / in un ciuffo d’erba / cresciuto per miracolo / in una crepa.
Ho parlato con le pietre / della bellezza / della vita / e dell’amore.
da “I figli della terra”
Edizioni Fratelli Laterza, Bari, 1981

