L'INTERVISTA | Daniele Ronda, al via la seconda parte de 'La Rivoluzione Tour': "I pugliesi? Sono meravigliosi"

di Marco Masciopinto - A breve partirà con la tournée invernale de ‘La Rivoluzione Tour’e porterà il suo folk in giro per l’Italia, tra il nord e il sud. Il cantautore emiliano Daniele Ronda, con quattro dischi all’attivo, continua la sua cavalcata nel panorama musicale italiano.  Il 13 dicembre sarà tra i protagonisti del CONCERTO DI NATALE all’Auditorium Conciliazione di Roma, il tradizionale appuntamento natalizio con la grande musica condotto da Max Giusti. Cantautore e arrangiatore, Daniele Ronda ha firmato, tra gli altri, i celebri brani “Lascia che io sia” e “Almeno stavolta” di Nek), nel 2011 ha fatto il suo esordio discografico con l’album "Daparte in folk", inserendosi tra le voci più autorevoli del folk italiano. Il disco contiene duetti con Davide Van De Sfroos e Danilo Sacco (ex cantante dei Nomadi), oltre ad alcuni brani scelti per diventare la colonna sonora del film “La finestra di Alice” (con Sergio Muniz, Fabrizio Bucci, e Debora Caprioglio). Nel novembre 2012 ha pubblicato il suo secondo disco, “La sirena del Po” (oltre 10.000 copie vendute), e dal 1° dicembre dello stesso anno (con lo storico live al Palabanca di Piacenza, dove registra il sold out), ha tenuto oltre 120 concerti in tutta Italia. Nel 2012 ha vinto il premio Mei come "Miglior progetto musica giovanile sul dialetto" e nel 2013 ha ricevuto il Premio Lunezia Etno Music. Il 25 marzo è uscito il suo terzo disco “La Rivoluzione” (prodotto da JM Production/Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Artist First nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming), per il quale Daniele Ronda ha ricevuto il Premio Enriquez 2014- Città di Sirolo (miglior album dell’anno per la Categoria Musica Pop e d’Autore). Sempre nel 2014 il cantautore, che si è esibito con oltre 50 date in tutta Italia riscuotendo un grande successo anche al sud, ha calcato il palco del Concertone del 1° maggio e aperto i concerti del “Mondovisione Tour-Stadi 2014” di Ligabue, il 31 maggio allo Stadio Olimpico di Roma e il 7 giugno allo Stadio San Siro di Milano.

La prima parte del tour è andata a gonfie vele. Pronto per il secondo round? ‘’Assolutamente sì! Sono soddisfatto di questa prima fase della tournée. Insieme alla mia band e a tutto lo staff che lavora con me a questo progetto, abbiamo fatto molte date e siamo arrivati a farci conoscere a gente che prima, non conosceva la mia musica’’.

Un luogo del tour che ti è rimasto impresso? ‘’Tutto il sud Italia, dalla Puglia alla Calabria. E’ stato meraviglioso vedere gente che ama la propria terra e mantiene le sue origini.

‘Gli Occhi di mia nonna’ è uno dei brani estratti dal disco. Quanto è importante per te questa figura? ‘’Moltissimo. Questo brano ha un significato importante e racconta di tutto quello che ci capita nella nostra vita, dagli errori che commettiamo alle scelte che facciamo’’.

Ci pensi al Festival di Sanremo? ‘’Non lo disdegno. Se le nostre strade si dovessero incontrare, non li volterei le spalle’’.

Hai delle idee per il prossimo disco? ‘’Quelle ci sono sempre, già dai tempi del mio primo album. Sono in continua evoluzione e ricerca sonora, motivo fondamentale per ogni artista’’.

Un bel duetto? ‘’Se dobbiamo sognare in grande…ti direi Bruce Springsteen (ride, ndr).  Anche se mi interesserebbero le novità folk che arrivano dall’estero. Ci sono molti artisti interessanti e pieni di talento’’.