Nuova condanna Ue per l'Italia, 'i 250mila precari della scuola vanno assunti'
Nuova bocciatura per l'Italia da parte della Corte di Giustizia europea, che ha stroncato oggi il sistema delle supplenze utilizzato nella scuola statale italiana. "La normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola e' contraria al diritto dell' Unione," si legge in una nota della Corte di giustizia Ue di Lussemburgo pubblicata oggi. "Il rinnovo illimitato di tali contratti per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali non e' giustificato," si apprende nella nota. "La normativa italiana non prevede alcuna misura che limiti la durata massima totale dei contratti o il numero dei loro rinnovi," spiega la nota, aggiungendo inoltre che "la normativa italiana non prevede alcuna misura diretta a prevenire il ricorso abusivo a una successione di contratti di lavoro a tempo determinato."FLC CGIL, ANCHE PER I PRECARI PUGLIESI SI APRONO LE PORTE DELLA STABILIZZAZIONE - "In Puglia sono circa 13.000 i docenti inseriti in Graduatorie ad Esaurimento e all’incirca 3.000 le unità di personale ATA in Graduatorie Permanenti, senza dimenticare le centinaia di ricorsi avviati nei comparti dell’Università e della Ricerca; a fronte di questi numeri è importante sottolineare che la FLC CGIL ha promosso più di un migliaio di ricorsi a livello regionale; si aprono così, per i ricorrenti, le porte dell’assunzione a tempo indeterminato, grazie alla tenacia di un sindacato che è sempre stato al fianco di tutti i lavoratori, in ogni comparto della conoscenza, sia pubblico che privato, con contratto a tempo indeterminato oppure atipico. Così in una nota la FLC CGIL Puglia. Come avevamo preannunciato, - prosegue la nota - le 150.000 immissioni in ruolo di soli docenti, previste dal Governo nel piano “La Buona Scuola” non erano che il tentativo di correre ai ripari presagendo l’esito, scontato, della sentenza. Ad ogni buon grado, in quel conteggio manca tutto il personale ATA, insieme a quanti avessero maturato il requisito dei 36 mesi di servizio, pur non essendo in Graduatoria.
