Porto di Otranto, 'sogno diventa realtà'

OTRANTO - "La realizzazione del porto turistico di Otranto è diventata finalmente possibile dopo che il Consiglio dei ministri ieri ha deciso per l'approvazione definitiva. Oggi finalmente possiamo gioire, dopo sette anni di imprese affrontate per giungere all'approvazione". Così il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi.

"Risolti tutti i dubbi e i problemi sollevati durante il lunghissimo iter autorizzativo dell'opera - scandisce il sindaco - è stata stabilita chiaramente la sua strategicità".

Mazzei: “Vigileremo finché non lo vedremo in attività” - “La notizia del via libera da parte del Consiglio dei Ministri allo sblocco dei fondi per la costruzione del porto di Otranto, deve essere considerata a tutti gli effetti come l’annuncio migliore che il Salento potesse attendere in materia di sviluppo del territorio. A riferirlo il Consigliere regionale del Gruppo PdL-FI, Luigi Mazzei.

Siamo, però, - aggiunge - soltanto al punto di partenza e non invece a quello di arrivo. Ciò significa che dinanzi ad una notizia del genere la Puglia e il Salento – e le istituzioni che rappresentano questi territori – possono comportarsi in due modi: o stendere tappeti rossi e darsi da fare con solerzia per sbrogliare tutti i lacci e lacciuoli burocratici che si presenteranno nel lungo iter, o fare, cosa in cui molti sono maestri, il lavoro oscuro di gettare sabbia all’interno di ingranaggi che dovrebbero essere, invece, oliati. Noi, sin da ora, vogliamo stare dalla parte di chi semplifica e di chi favorisce, perché consideriamo l’opera assolutamente strategica per rendere Otranto anche infrastrutturalmente il faro del Mediterraneo. Per questo sorveglieremo affinché, presso la Regione Puglia, non accada ciò che è accaduto con il resort di Nardò, per il quale i lavori sono stati a tal punto ostacolati che gli investitori hanno preferito alzare bandiera bianca. Otranto e il Salento meritano quel porto e noi saremo vigili sentinelle fino a quando non lo vedremo in funzione”, conclude Mazzei.

Congedo: "Freni di questa regione rallentano sviluppo" - “Alla fine non possiamo che essere soddisfatti, ma è innegabile che la burocrazia in Puglia frena lo sviluppo”. Così il vice presidente vicario del gruppo Pdl/Fi alla Regione Puglia Erio Congedo accoglie la deliberazione favorevole al progetto del porto turistico di Otranto da parte del Consiglio dei Ministri, dopo otto lunghi anni di intoppi burocratici e giudiziari.

“L’orientamento emerso dal Consiglio dei Ministri - continua - è esattamente quello che ci attendevamo, cioè l’esito migliore per questa complicata vicenda e per gli interessi del territorio del Salento. Ma nonostante quella che sembrerebbe la positiva conclusione della vicenda, resta il rammarico che a ciò si sia giunti dopo otto anni di tribolazioni burocratiche, ma anche di incertezze politiche e strategiche. Il porto turistico di Otranto, nonostante il tempo e le opportunità sprecate, resta una infrastruttura determinante per il futuro del Salento, per lo sviluppo di un territorio a fortissima vocazione turistica. Il fatto, però, che questa evidenza non sia bastata e che per dare il via libera al progetto si sia reso necessario scavalcare l’apparato burocratico di questa regione e sollecitare addirittura il Governo, è una sconfitta per la Puglia e per le sua aspirazioni. La burocrazia, lenta e spesso ottusa, non può essere una insopportabile zavorra per il territorio e quindi un freno allo sviluppo, che auspichiamo possa essere sempre nel rispetto assoluto delle superiori esigenze ambientali e paesaggistiche”.

“Perché, come abbiamo più volte ripetuto - conclude Congedo - ambiente e sviluppo da tempo convivono ovunque”.