Violenza sulle donne: nasce Whooming, l’app che scopre le telefonate anonime degli stalker
di Luigi Laguaragnella - La violenza contro le donne si combatte con la cultura e l’ausilio di strumenti innovativi. Le nuove tecnologie, utilizzate sapientemente, aiutano a risolvere differenti problematiche. Il 25 novembre, data in cui ricorre la Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne, verrà lanciata un’app che può facilitare la ricerca di molestatori telefonici e stalker che attraverso il telefono infastidiscono le donne creando prime forme di violenza. Grazie a questa applicazione chiamata “Whooming” sarà possibile intercettare tutte le telefonate anonime con cui molte donne vengono ingannate; con un sistema che funziona deviando la telefonata anonima Whooming riuscirà a scoprire il numero della persona molesta. L’idea degli sviluppatori dell’app si basa sul diritto di conoscere l’identità del chiamante. Le chiamate anonime, infatti, sono il primo passo verso la violenza sulle donne.
E’ sufficiente registrarsi sul sito www.whooming.com e seguire le indicazioni per usufruire del servizio. E’ un utile strumento che facilita le indagini e garantirebbe un maggior aiuto a molte donne, che spesso, durante il periodo che passa dalle denunce, vengono lasciate sole. In Italia un cittadino su cinque subisce molestie e il 75% è di sesso femminile. Il 25 novembre oltre a dire no alla violenza sulle donne aggiungere sul proprio smartphone Whooming sarebbe un’arma in più per le difesa della persona e della legalità. L’idea di questa applicazione nasce con l’obiettivo di scoprire gli “anonimi” fornendo dati utili alla Polizia e alle forze dell’ordine durante le ricerche: il significato, infatti, è “Whomight be” (tradotto letteralmente: chi potrebbe essere); ma la pronuncia inglese Whooming riporta a “Wu Ming”, cioè senza nome, la firma dei cittadini cinesi che chiedono democrazia e libertà di parola. Di sconosciuto e incomprensibile, grazie a Whooming, rimarrà soltanto l’insensata violenza.
E’ sufficiente registrarsi sul sito www.whooming.com e seguire le indicazioni per usufruire del servizio. E’ un utile strumento che facilita le indagini e garantirebbe un maggior aiuto a molte donne, che spesso, durante il periodo che passa dalle denunce, vengono lasciate sole. In Italia un cittadino su cinque subisce molestie e il 75% è di sesso femminile. Il 25 novembre oltre a dire no alla violenza sulle donne aggiungere sul proprio smartphone Whooming sarebbe un’arma in più per le difesa della persona e della legalità. L’idea di questa applicazione nasce con l’obiettivo di scoprire gli “anonimi” fornendo dati utili alla Polizia e alle forze dell’ordine durante le ricerche: il significato, infatti, è “Whomight be” (tradotto letteralmente: chi potrebbe essere); ma la pronuncia inglese Whooming riporta a “Wu Ming”, cioè senza nome, la firma dei cittadini cinesi che chiedono democrazia e libertà di parola. Di sconosciuto e incomprensibile, grazie a Whooming, rimarrà soltanto l’insensata violenza.
