Bilancio, Marmo: “Inesistente, solo tagli e tasse invariate”

BARI - “Siamo in presenza di un bilancio inesistente fatto di sole 8 pagine e 8 articoli. Ciò accade con un governo regionale che si nasconde dietro il paravento dei tagli del bravo ragazzo Renzi al grasso che cola nelle Regioni”. E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Marmo, al termine della IV Commissione consiliare di oggi sul bilancio. “Tutto è rinviato, infatti, alla definitiva assegnazione dei trasferimenti del governo centrale –aggiunge - ed alla conseguente variazione di bilancio che rappresenterà, dunque, il vero bilancio della Regione. Ogni scelta, in altri termini, è rinviata all’approvazione della prossima variazione. In concreto, l'articolato è scarno e assolutamente insufficiente a rappresentare le urgenze della nostra Puglia che non sono solo di tipo finanziario, ma anche normativo richiedendo interventi urgenti di semplificazione. Nel frattempo, l'assessore al Bilancio dirotta l'attenzione sui tagli ‘drammatici’ del governo. Ho contestato la mancanza assoluta di progettualità proprio nella individuazione di una riorganizzazione del bilancio regionale dove i tagli avrebbero potuto essere un’occasione di razionalizzazione della spesa. E così, si destinano altri 8 milioni e mezzo di euro per sei mesi ai Consorzi di Bonifica (quindi, 17 milioni in un anno) senza specificare l’indirizzo di spesa per l’assetto idrogeologico e la tutela del territorio. Risorse che, in altri termini, saranno utilizzate solo per gli stipendi, il pensionamento dei dipendenti e i costi energetici. Sono volutamente dimenticati i Consorzi di Difesa in un periodo di gravi calamità naturali e conseguenti danni agli agricoltori, e mancano anche interventi, in particolare di tipo assicurativo, a sostegno delle aziende agricole. L'assessore Di Gioia, con particolare arroganza, ha dichiarato che non avrebbe dato alcun parere favorevole ad emendamenti consiliari e ha invitato i consiglieri, nel tentativo di scaricare ad altri la responsabilità, non a proporre dove destinare le poche risorse, ma a indicare solo dove operare i tagli dei 400 milioni sottratti alla Puglia dal governo Renzi”. “Con questa scusa e senza sprecarsi nel redigere un testo politicamente orientato alle esigenze del territorio – conclude Marmo - restano tutte intere le aliquote aggiuntive IRPEF sui cittadini pugliesi!”.