Sciopero generale, l'altolà della Camusso: 'precettazione atto unilaterale'
BARI - "Abbiamo appreso dai tg della precettazione" dei lavoratori del comparto ferroviario. "Si tratta di atti unilaterali che alzano i toni". Lo ha detto, intervenendo a Repubblica Tv, il segretario Cgil, Susanna Camusso, sottolineando che "quando si parla di responsabilità qualcuno dovrebbe ragionare sui suoi comportamenti". "Abbiamo avuto notizia della precettazione dei ferrovieri a mezzo stampa ieri; attualmente non abbiamo ricevuto alcuna convocazione o comunicazione formale da parte del Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi". E' quanto si legge in una nota del segretario Uilt, Claudio Tarlazzi, secondo il quale "la formalizzazione della precettazione costituirebbe un modo inconsueto e senza precedenti di limitare il diritto allo sciopero dei cittadini costituzionalmente garantito e nell'ambito di uno sciopero generale". "Il Paese ha bisogno di fabbriche aperte, non occupate e la Cisl non si sente affatto isolata: lo ha detto Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, a margine di un convegno a Monfalcone, commentando lo sciopero generale di domani di Cgil e Uil. "Un sindacato che ha quattro milioni di iscritti - ha aggiunto Furlan - non può sentirsi isolato". Ma a poche ore dallo sciopero generale di Venerdì di Cgil e Uil, il premier Renzi, manda un messaggio forte e chiaro ai sindacati: "La mobilitazione è legittima, ma cambiamo il Paese anche per loro". Il presidente del consiglio parla in conferenza stampa ad Ankara. "C'è profondo rispetto per i sindacati, non la pensiamo come loro - rileva Renzi -, cambieremo paese anche per loro ma garantiamo la massima collaborazione istituzionale e mi auguro che si risolvano in poche ore le polemiche tra Lupi e Camusso". Durante l'incontro con i giornalisti, il presidente del Consiglio ha toccato anche il tema delle riforme. "Ci sono talvolta incidenti di percorso" - ha detto, a questo proposito, riferendosi aquello che "ieri è accaduto in commissione alla Camera". "Recupereremo in Aula - ha aggiunto - perché non è possibile fare soluzioni pasticciate e perché questo voto è stato considerato come segnale politico". E promette: "La riforma costituzionale andrà in Aula a gennaio e rispetterà i termini previsti".
