Recital a Mola di Bari di Nadia Divittorio in onore di Magda Olivero

di Vittorio Polito - Domenica 14 Dicembre 2014, alle ore 18:00 presso il Teatro Comunale “Niccolò van Westerhout” di Mola di Bari, il soprano Nadia Divittorio si esibirà nel recital “Omaggio a Magda Olivero”. Magda Olivero (1910-2014), grande soprano milanese una fra le più celebri voci della storia della musica italiana. Il suo cavallo di battaglia è stata l’opera “Adriana Lecouvreur” di Francesco Cilea. A 65 anni ha portato la “Tosca” al Teatro Metropolitan di New York.
La manifestazione è curata dall’Associazione “Noi che l’Arte” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari e la Srl Ferrara di Triggiano. In programma musiche di Alfredo Catalani, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini con brani tratti dalle opere “Wally”, “Capuleti e Montecchi”, “Rigoletto”, “Bohéme, “Suor Angelica”, “Traviata”, “Madama Butterfly” e “Tosca”. Interverranno il dott. Massimo Diodati ed il dott. Nico Veneziani.
Presenterà Alessia Ricciardi. I costumi di scena sono messi a disposizione dall’Accademia della Battaglia di Bitonto. Nadia Divittorio, soprano, figlia d’arte, ha iniziato gli studi musicali sotto la guida del padre, il maestro Donato Divittorio, diplomandosi in canto lirico al Conservatorio di Monopoli con il massimo dei voti. Si classifica al 1° posto categoria Duo al “Concorso Nazionale Giovani Promesse”, a Taranto. Finalista al Concorso Internazionale per cantanti lirici “Ronaldo Nicolosi”.1° posto per la categoria Cantanti del Concorso Internazionale “Arte Premio Giovani Musicisti” svoltosi a Bari. Vince la borsa di studio nell'ambito dell’Alto Perfezionamento con i Maestri Sherman Lowe e Michael Aspinal. Tra 25 candidati viene scelta dal tenore Nicola Martinucci, per frequentare un Master di Alto Perfezionamento. Da questo momento la Divittorio ha intrapreso una luminosa carriera, che la vede protagonista di un’intensa attività concertistica . Diverse le sue esperienze canore a cominciare dalla partecipazione nel Trittico “Suor Angelica” di Puccini, rappresentata nei centri più importanti pugliesi, ed ancora con le performance vocali nelle opere “Madama Butterfly” al “Teatro Piccinni” di Bari e al “Verdi” di Brindisi, e “Pagliacci” e “Cavalleria” per la stagione lirica di Taranto e Potenza. E per continuare, poi, nel 2010 con le partecipazioni ai “Carmina Burana” sotto la direzione del Maestro Rech al Teatro Petruzzelli di Bari e al Requiem di Mozart sotto la direzione del Mo Bacalov a Taranto, Matera, Lecce e “Carmen” al Teatro Petruzzelli di Bari, cantando sotto la direzione del Mo Rech, Bacalov, Veronesi, Goffredo, Maazel. Il 7 Maggio canta per Gioia Mathesis durante il Convegno Internazionale che introduce la XXI Olimpiadi dei Giochi Logici Linguistici Matematici. Mentre a Taranto, nel 2011, è protagonista nel 100° Anniversario della “Fanciulla del West”. Il 18 maggio 2011 è invitata a tenere un concerto con repertorio pucciniano nell’Auditorium “G. Puccini” a Torre del Lago (LU), patria del compositore . Questa esperienza le vale la definizione di “usignolo pucciniano” e “voce preziosa”. Prende parte alla serata per il 100° Anniversario della nascita di Nino Rota dove interpreta le sue liriche e, in prima assoluta a Taranto, l’aria di Amalia da “Napoli Milionaria”. A novembre 2012 partecipa alla celebrazione dei 150 anni dalla nascita di Claude Debussy interpretando sue liriche su testi di Paul Verlaine e nel febbraio del 2013 si esibisce, sempre a Taranto, per festeggiare la ricorrenza storica del 400° anniversario della prima ambasciata nipponica in Italia. È chiamata di sovente come ospite d’onore in manifestazioni musicali - culturali. Svolge una intensa attività concertistica. Un giudizio tra tanti: «Il soprano Nadia Divittorio, da noi soprannominato “usignolo di Puglia” canta con straordinaria resa scenica e voce ben modulata, arie che trasformano le onde metafisiche e spesso tumultuose dell’anima in vibrazioni dense d’armonia. Evoca, con rilevante professionalità, una non comune sensibilità ed una personalissima energia creativa. I suoi raffinati gorgheggi migrano dal tono romantico a quello appassionato fino a pervenire alla danza dell’anima nell’aurea dimensione dell’armonia e della serenità». Teresa Gentile, poetessa.