Shoah: spettacoli per gli studenti domani a Bari e fino al 27 gennaio in sette teatri pugliesi
BARI - Domani, mercoledì 21 gennaio, alle 10 (replica alle 12) debutto a Bari, nel Cinema Galleria, spettacolo itinerante, in prima assoluta, per studenti ed educatori “Shoah. Frammenti di una ballata”, a cura del Consiglio Regionale della Puglia - Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e dell’IPSAIC, Istituto per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea.
Si tratta del primo appuntamento che dal 21 a giovedì 29 gennaio, nel 70° anniversario della liberazione dei campi di sterminio, porterà l’allestimento teatrale multimediale nei teatri di sette comuni pugliesi.
Riservato (gratuitamente e su prenotazione) alle classi e ai docenti di medie e superiori e basato su testi tratti dalla letteratura sull’Olocausto, è prodotto da Farm Lecce per la regia di Fabrizio Saccomanno, con le musiche dal vivo suonate da Redi Hasa e il contributo video degli attori Michele Placido, Cosimo Cinieri, Emilio Solfrizzi, Brizio Montinaro e Rino Cassano, che interagiscono tra loro e con l’attore sul palco (lo steso Saccomanno).
L’obiettivo dell’iniziativa è di informare i più giovani e “muovere le coscienze, attraverso la conoscenza e la condivisione di sentimenti ed esperienze”.
Con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura dei Comuni interessati, gli spettacoli si svolgeranno alle 10 e alle 12 di mercoledì 21 gennaio a Bari (Cinema Galleria), giovedì 22 gennaio a Foggia (Teatro Giordano), sabato 24 gennaio a Galatina (Cineteatro Tartano), lunedì 26 gennaio a Francavilla Fontana (Cineteatro Italia), martedì 27 gennaio a Nardò (Teatro Comunale), mercoledì 28 gennaio a Barletta (Cinema Paolillo), giovedì 29 gennaio a Manduria (Teatro Don Bosco).
"Dei sei milioni di ebrei che morirono, un milione e mezzo erano bambini, in gran parte al di sotto dei quindici anni", scrive Nili Keren nel Dizionario dell'Olocausto. Molti non sopravvissero al viaggio nei carri ferroviari, altri vennero avviati nelle camere a gas già alla prima selezione appena arrivati nei lager, altri, ancora, finirono nei laboratori, trattati come cavie da dottori come Joseph Mengele, che li sottoponevano ad aberranti esperimenti scientifici.
Lo spettacolo inedito racconta quattro storie di bambini e adolescenti di Ucraina, Ungheria, Polonia e Italia. Propone attraverso gli occhi dei bambini la storia che ha portato al potere il nazismo, le leggi antisemite, la vita nei campi di sterminio, i drammi, il sacrificio, il dolore, fino alla liberazione e all’accoglienza dei profughi che ha coinvolto anche alcune località della Puglia.
Si tratta del primo appuntamento che dal 21 a giovedì 29 gennaio, nel 70° anniversario della liberazione dei campi di sterminio, porterà l’allestimento teatrale multimediale nei teatri di sette comuni pugliesi.
Riservato (gratuitamente e su prenotazione) alle classi e ai docenti di medie e superiori e basato su testi tratti dalla letteratura sull’Olocausto, è prodotto da Farm Lecce per la regia di Fabrizio Saccomanno, con le musiche dal vivo suonate da Redi Hasa e il contributo video degli attori Michele Placido, Cosimo Cinieri, Emilio Solfrizzi, Brizio Montinaro e Rino Cassano, che interagiscono tra loro e con l’attore sul palco (lo steso Saccomanno).
L’obiettivo dell’iniziativa è di informare i più giovani e “muovere le coscienze, attraverso la conoscenza e la condivisione di sentimenti ed esperienze”.
Con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura dei Comuni interessati, gli spettacoli si svolgeranno alle 10 e alle 12 di mercoledì 21 gennaio a Bari (Cinema Galleria), giovedì 22 gennaio a Foggia (Teatro Giordano), sabato 24 gennaio a Galatina (Cineteatro Tartano), lunedì 26 gennaio a Francavilla Fontana (Cineteatro Italia), martedì 27 gennaio a Nardò (Teatro Comunale), mercoledì 28 gennaio a Barletta (Cinema Paolillo), giovedì 29 gennaio a Manduria (Teatro Don Bosco).
"Dei sei milioni di ebrei che morirono, un milione e mezzo erano bambini, in gran parte al di sotto dei quindici anni", scrive Nili Keren nel Dizionario dell'Olocausto. Molti non sopravvissero al viaggio nei carri ferroviari, altri vennero avviati nelle camere a gas già alla prima selezione appena arrivati nei lager, altri, ancora, finirono nei laboratori, trattati come cavie da dottori come Joseph Mengele, che li sottoponevano ad aberranti esperimenti scientifici.
Lo spettacolo inedito racconta quattro storie di bambini e adolescenti di Ucraina, Ungheria, Polonia e Italia. Propone attraverso gli occhi dei bambini la storia che ha portato al potere il nazismo, le leggi antisemite, la vita nei campi di sterminio, i drammi, il sacrificio, il dolore, fino alla liberazione e all’accoglienza dei profughi che ha coinvolto anche alcune località della Puglia.
