"Berlusconi non mi parla più, non capisco perché"

BARI - "Capello sciolto, trucco non troppo evidente, vestitino sobrio nero che però metta in mostra le tue forme, il tuo charme". Massimiliano Verdoscia telefona a Ioana Visan per darle indicazioni sulla serata a Palazzo Grazioli. L'intercettazione è stata fatta ascoltare durante l'udienza del processo barese sulle escort portate nelle residenze dell'ex premier. L'occasione è la cena dell'8 ottobre 2008.

Verdoscia chiama la ragazza alcuni giorni prima e la mette in contatto con Gianpaolo Tarantini. "Sono andata da Milano a Roma con un biglietto di aereo pagato da Tarantini. - racconta Visan - Dopo la serata a teatro per lo spettacolo del Bagaglino siamo andati tutti a cena con gli attori a Palazzo Grazioli invitati di Berlusconi. Eravamo una trentina di persone. Dopo cena sono rimasta a dormire a casa del presidente in una camera da letto con un'altra ragazza, Barbara Guerra. La mattina successiva - continua la ragazza - ho fatto colazione col presidente nel salotto. Ne è nato un bel rapporto di amicizia ma non ho mai avuto rapporti sessuali con lui". La sera successiva, poi, conclude, "sono rimasta di nuovo a dormire a Palazzo Grazioli su invito di Berlusconi".

"Non capisco perché, pur avendo detto sempre la verità, Berlusconi non mi chiami da un anno". Così la Visan, lasciando il Palazzo di Giustizia di Bari, poco dopo la sua deposizione nel processo sulle escort portate da Gianpaolo Tarantini nelle residente dell'ex premier, si dice "dispiaciuta". "Ho sempre detto la verità in questi sette anni - sostiene la ragazza - eppure non sento il presidente da un anno, non mi parla più, e non capisco perché, eppure avevamo un bel rapporto di amicizia".