Policlinico di Bari, controversie tra Ospedale ed Università

di Vittorio Polito - Il movimento di poltrone nell’ambito del pianeta sanità pugliese, la dice lunga sullo stato dell’arte della materia, soprattutto per quanto riguarda diatribe e controversie tra Ospedale Consorziale e Università. Ma la storia del Policlinico di Bari e delle relative questioni vengono da lontano. Sembrano due fazioni più che due enti che collaborano, come dimostrano storia e fatti. Gli scontri vi sono sempre stati tra universitari e ospedalieri per competenze, trattamenti economici, concorsi, poteri, ecc. Insomma una torta difficilmente divisibile tra questi signori. Qualcuno vuol fare il furbo pretendendo una razione più grande, quindi liti, incomprensioni, lotte intestine tra le stesse categorie di persone, soprattutto finalizzate alla superiorità.

Si è parlato addirittura di «mafia dei baroni». Nelle università sembra tutto possibile e il vocabolario della lingua italiana Treccani, alla voce mafia, scrive tra l’altro: «Tendenza a sostituirsi alla legge con l’azione di prestigio personale, per lo più attraverso la formazione di consorterie e con atteggiamenti di boriosa insolenza». C’è qualcuno che può smentire che tutto ciò non è realtà negli Atenei italiani? Un esempio è rappresentato dall’ordinanza della Corte di Appello di Roma – Sezione Penale dell’8 ottobre 2004, che parla di «falsità ideologica totale», ove sono elencati docenti medici di tutta Italia (Bari compresa), che hanno partecipato ad un concorso  a cattedra (truccato) e quindi annullato, ma i condannati sono rimasti sempre al loro posto (?). Per non parlare di tutti gli altri scandali che si sono verificati prima e dopo il caso citato.

Torniamo alla controversia Università-Ospedale i cui rapporti si acuiscono sempre più, al punto che nell’anno 2012 si è dovuto ricorrere ad un lodo arbitrale per dirimere questioni e stabilire delle soluzioni all’annoso problema relativo a «pendenze in merito ai trattamenti economici spettanti a personale docente e tecnico-amministrativo conferito in convenzione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedale Policlinico Consorziale di Bari», ma, ancora oggi, nonostante il lodo, le soluzioni sono ancora lontane, almeno per quanto ci è dato di sapere attraverso la cronaca giornalistica.

Pertanto, nessuna meraviglia per rabbie, scontri di potere, poltrone che diventano roventi. Lino Patruno, anni fa, rispondendo alla lettera di un lettore, così si esprimeva: «Sono convinto che a creare la disumanità sia la situazione nella quale il personale della sanità lavora», per cui unifichiamo tutto il personale in servizio nei policlinici, unico datore di lavoro, uniche mansioni, unico stato giuridico. Solo così facendo si farà già un grande passo in avanti e tanti problemi e discussioni saranno superati, senza dimenticare che un noto proverbio recita che «Mentre i medici discutono il malato muore».