Raggiunto accordo Ue-Grecia: estesi aiuti. Tsipras, vinta battaglia
La Grecia "Ha vinto una battaglia ma non la guerra, i negoziati più difficili ci aspettano": lo ha detto il premier greco Alexis Tsipras commentando l'accordo di ieri all'Eurogruppo.
Grecia ed Europa raggiungono l'intesa e scongiurano il rischio di 'Grexit', ma il nuovo Governo Tsipras riceve già la prima dura lezione dall'Unione Europea: gli impegni presi con i partner si rispettano, e quindi l'estensione di quattro mesi degli aiuti arriverà solo dopo che Atene avrà concordato le sue riforme con la ex Troika, rispettato i patti dell'attuale programma, Memorandum compreso anche se non viene mai esplicitamente menzionato. Dopo un negoziato molto ostico, che ha anche dovuto sanare il deficit di fiducia tra la Grecia e gli altri diciotto partner, il margine di manovra che Atene ottiene è davvero esiguo: potrà rivedere il suo avanzo primario per il 2015, che le istituzioni valuteranno in base al ciclo, ottenendo così uno spazio di bilancio per varare le sue misure.
"La Grecia non riceverà ulteriori pagamenti fino a che il programma attuale non sarà concluso con successo", ha detto il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schaeuble. Martedì la ex Troika farà il suo rapporto all'Eurogruppo che, via telefono, si consulterà e deciderà se le misure sono sufficienti per sbloccare gli aiuti. Come accadeva con i Governi precedenti. Il commissario agli affari economici Pierre Moscovici dà un'interpretazione: "E' un accordo equilibrato che permette sia alle autorità greche di mettere in opera i cambiamenti che desiderano e allo stesso tempo che gli impegni siano rispettati". Accanto al lavoro dell'Eurogruppo, c'è stato quello dei leader. Un'apertura, con richiesta di impegno, era arrivata dal Cancelliere tedesco Angela Merkel che ricordava come la posizione tedesca è sempre stata "quella di lottare affinché la Grecia resti nell'euro".
Grecia ed Europa raggiungono l'intesa e scongiurano il rischio di 'Grexit', ma il nuovo Governo Tsipras riceve già la prima dura lezione dall'Unione Europea: gli impegni presi con i partner si rispettano, e quindi l'estensione di quattro mesi degli aiuti arriverà solo dopo che Atene avrà concordato le sue riforme con la ex Troika, rispettato i patti dell'attuale programma, Memorandum compreso anche se non viene mai esplicitamente menzionato. Dopo un negoziato molto ostico, che ha anche dovuto sanare il deficit di fiducia tra la Grecia e gli altri diciotto partner, il margine di manovra che Atene ottiene è davvero esiguo: potrà rivedere il suo avanzo primario per il 2015, che le istituzioni valuteranno in base al ciclo, ottenendo così uno spazio di bilancio per varare le sue misure.
"La Grecia non riceverà ulteriori pagamenti fino a che il programma attuale non sarà concluso con successo", ha detto il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schaeuble. Martedì la ex Troika farà il suo rapporto all'Eurogruppo che, via telefono, si consulterà e deciderà se le misure sono sufficienti per sbloccare gli aiuti. Come accadeva con i Governi precedenti. Il commissario agli affari economici Pierre Moscovici dà un'interpretazione: "E' un accordo equilibrato che permette sia alle autorità greche di mettere in opera i cambiamenti che desiderano e allo stesso tempo che gli impegni siano rispettati". Accanto al lavoro dell'Eurogruppo, c'è stato quello dei leader. Un'apertura, con richiesta di impegno, era arrivata dal Cancelliere tedesco Angela Merkel che ricordava come la posizione tedesca è sempre stata "quella di lottare affinché la Grecia resti nell'euro".
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