Altamura. A due mesi dal voto centrodestra ancora al palo e partita elettorale tra Forte e Stigliano
di Roberto Berloco - Altamura. Non è più così deficitario di tasselli decisivi il puzzle della politica altamurana. Se le coalizioni non sono ancora precisate nel numero delle liste che le compongono, ormai sembrano esserlo nella loro identità , espressa da candidati a sindaco intorno ai quali sempre più va stringendosi il cerchio delle alleanze finali.
Al di là di qualche listella rimasta spuria, tra le quali solo la “Cinque Stelle” e quella emergente dall’area culturale dell’associazione “Spiragli” esprimono un proprio aspirante alla poltrona più ambita del potere municipale, si è fatto più evidente quello che potrebbe essere il definitivo senso della campagna elettorale alle porte.
Uno che pare ruotare, ormai, attorno a due principali nomi di pretendenti allo scanno sindacale. Da una parte quello dell’insegnante Giacinto Forte, a capo di una formazione civica di recente allargatasi ad un paio di partiti d’area di centro-destra; dall’altra quella dell’avvocato Antonello Stigliano, che va a rappresentare l’intero centro-sinistra, nel quale sembrano già confluiti spezzoni di centro-destra, compreso qualcuno che, attualmente e saldamente, sostiene la maggioranza attuale.
Quanto a ciò che rimarrebbe del centro-destra, di certo sono palpabili, almeno fino ad oggi, l’assenza di un programma per la città , la sensazione di una solida confusione e l’attesa di un candidato certo al ruolo di primo cittadino, anche se il nominativo emergente con sempre maggiore insistenza è quello dell’avvocato Pasquale Giorgio.
I prossimi giorni saranno probabilmente forieri di novità , con possibili assestamenti di coalizione, ma con altrettanta probabilità si tratterà di segmenti di cornice destinati ad ornamentare un quadro già dipinto e con colori ormai asciutti.
Al di là di qualche listella rimasta spuria, tra le quali solo la “Cinque Stelle” e quella emergente dall’area culturale dell’associazione “Spiragli” esprimono un proprio aspirante alla poltrona più ambita del potere municipale, si è fatto più evidente quello che potrebbe essere il definitivo senso della campagna elettorale alle porte.
Uno che pare ruotare, ormai, attorno a due principali nomi di pretendenti allo scanno sindacale. Da una parte quello dell’insegnante Giacinto Forte, a capo di una formazione civica di recente allargatasi ad un paio di partiti d’area di centro-destra; dall’altra quella dell’avvocato Antonello Stigliano, che va a rappresentare l’intero centro-sinistra, nel quale sembrano già confluiti spezzoni di centro-destra, compreso qualcuno che, attualmente e saldamente, sostiene la maggioranza attuale.
Quanto a ciò che rimarrebbe del centro-destra, di certo sono palpabili, almeno fino ad oggi, l’assenza di un programma per la città , la sensazione di una solida confusione e l’attesa di un candidato certo al ruolo di primo cittadino, anche se il nominativo emergente con sempre maggiore insistenza è quello dell’avvocato Pasquale Giorgio.
I prossimi giorni saranno probabilmente forieri di novità , con possibili assestamenti di coalizione, ma con altrettanta probabilità si tratterà di segmenti di cornice destinati ad ornamentare un quadro già dipinto e con colori ormai asciutti.
